Squalifica dimezzata.

E’ questa la decisione presa dalla Corte di Giustizia Federale in merito al ricorso avverso il provvedimento del Giudice Sportivo Tosel che aveva imposto ai partenopei di giocare due match a porte chiuse in seguito ai fatti accaduti in occasione della finale di Coppa Italia disputatasi a Roma il 3 maggio scorso (per approfondimenti clicca qui).

Secondo quanto si apprende da autorevoli fonti, il dibattimento è durato più di un’ora e ha portato alla comunicazione del nuovo provvedimento (qui i dettagli sui fatti della finale).

Il ricorso è stato parzialmente accolto e per l’effetto ridetermina le sanzioni nella misura di un’ammenda di 70.000,00 euro con diffida, un’ammenda di 40.000,00 euro e l’obbligo di disputare una sola gara a porte chiuse.

L’avv. Eduardo Chiacchio, esperto di diritto sportivo, solo qualche ora fa aveva rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Kiss Kiss.

“La collaborazione fornita dal Napoli nel corso della finale non è stata valutata nel modo giusto (per approfondimenti clicca qui)Il codice prevede che la sanzione sia modificata.

Ritengo che la riduzione ad una gara a porte chiuse sia la cosa più giusta.

Le possibilità che ciò avvenga non sono inferiori al 60%”.

(foto by Infophoto)