Napoli-Sampdoria 2-1 e azzurri momentaneamente al secondo posto della classifica in compagnia della Roma. A decidere il match è stato un gol di Tonelli a tempo scaduto.

Maurizio Sarri è costretto a schierare una difesa rivoluzionata. Ghoulam e Koulibaly non ci sono perché impegnati in Coppa d’Africa. Largo allora all’inedita coppia di centrali formata da Chiriches e Tonelli con Strinic che sostituisce l’algerino.

L’obiettivo di Giampaolo è quello di “restare in partita fino al 95′”. E la Sampdoria si mostra avversaria tignosa per un Napoli che mostra nel primo tempo una manovra stranamente arrugginita.

Nella prima frazione saranno solo cinque i tiri degli azzurri, statistiche lontanissime dagli standard abituali dei partenopei. Ma nella prima frazione pesa soprattutto l’autogol di Hysaj, arrivato su cross di Schick nel tentativo di anticipare Quagliarella.

La frittata è una mazzata che pesa psicologicamente sui padroni di casa, che vanno al riposo sotto di un gol.

Ad inizio ripresa l’episodio che decide il match. Silvestre rincorre Reina che si appresta al rinvio, tuffo dello spagnolo, Di Bello ci casca ed ammonisce per la seconda volta il doriano che lascia i suoi in 10.

Serata nera per il direttore di gara, che nel primo tempo aveva anche negato un rigore agli azuri per fallo su Callejon.

Il rosso comminato a Silvestre sposta la partita. Il Napoli martella e nell’ultimo quarto d’ora fa suo il match. Gabbiadini, pronto a lasciare gli azzurri, fa 1-1 appoggiando in rete, mentre Tonelli, all’esordio stagionale, insacca la rete del 2-1 con un preciso piattone destro su assist di Strinic.

La Samp esce dal San Paolo a testa alta e recriminando contro la direzione arbitrale.”Il rosso? Di Bello a quel punto rischiava di cacciare pure mia sorella”, la dichiarazione di un furioso Ferrero.