Higuain aveva dichiarato nel pre-partita che lui e i suoi compagni erano consci di dover disputare una gara complessa e dal risultato poco favorevole, ma aveva anche ribadito la voglia di trionfare per Napoli e il suo popolo. L’argentino è andato al sodo. Suo uno dei tre goal che vede la compagine partenopea conquistare la finale di Coppa Italia. Compattezza e prestazione di alto livello per la formazione di casa che, davanti ad una Roma completamente neutralizzata nei suoi punti forti, esce vincitrice e chiude la bocca di tanti critici.

Grosso modo nessuna variazione di rilievo rispetto alle anticipazioni (per approfondimenti clicca qui) tra le fila capitoline. Garcia ripropone il suo 4-3-3 con De Sanctis tra i pali ed una linea difensiva formata da Benatia, Torosidis, Castan e Bastos (unica eccezione al posto di Maicon). A centrocampo De Rossi, Pjanic e Strootman. In attacco confermati Ljajic, Destro e Gervinho. Tutto invariato invece per Benitez (foto by Infophoto). Ghoulam vince il ballottaggio con Reveillere.

La prima frazione di gioco si presenta inizialmente molto equilibrata. La Roma cerca di manovrare e al 4’ si rende subito pericolosa con Destro, che da posizione ravvicinata costringe Reina ad un salvataggio d’istinto. L’avvenuto rischio non condiziona il Napoli, che prosegue col suo gioco fatto di grande possesso palla (al termine dei primi quarantacinque minuti se ne evidenzierà la superiorità rispetto a quello degli uomini di Garcia). Dopo poco, Mertens prova a rispondere involandosi verso la porta avversaria, ma Benatia lo ferma fallosamente. L’ex Udinese viene “salvato” da Rocchi, che gli evita il rosso, ma il cartellino giallo è ugualmente pesante: già diffidato, il giocatore salterà l’eventuale finale. Il Napoli continua a fare pressing, la Roma non riesce ad innescare la velocità e la grande qualità di Gervinho. Buona la marcatura da parte della difesa partenopea, maggiormente concentrata rispetto agli ultimi match. Al 23’ Hamsik cerca l’incrocio dei pali dal limite dell’area. Al 27’ Reina interrompe una pericolosa azione di Destro. Si deve però attendere il 33’ per lo sblocco del risultato: tutta opera di Callejon, che punisce De Sanctis su cross al millimetro di Christian Maggio. La Roma rischia addirittura il raddoppio con un pallonetto di Hamsik che poi termina alto. Al momento è il Napoli a qualificarsi per la finale, ma la gara è ancora lunga.

Una ripresa tutta da vivere davanti al grande dei grandi, Diego Armando Maradona, arrivato a sorpresa al San Paolo per seguire la squadra partenopea. Spalti galvanizzati, che fanno sentire maggiormente il loro incitamento agli uomini sul campo. Il Napoli sfiora il raddoppio dopo pochi minuti, ma il duplice vantaggio non tarda ad arrivare: è Higuain a far esplodere di testa il San Paolo al 48’. La Roma è frastornata e subisce il gioco dei padroni di casa che dopo solo tre minuti vanno nuovamente a segno: stavolta è il giovanissimo Jorginho a beffare Morgan De Sanctis. Risultato ghiotto per gli uomini di Benitez, che provano a non perdere l’attenzione e la concentrazione sotto l’esultanza del Pibe de Oro. Brutto momento per la squadra giallorossa, Garcia cerca di correre ai ripari con Maicon e Florenzi al posto di Torosidis e Ljajic. Al 62’ dentro anche Totti al posto di Pjanic, per la Roma che passa ad un 4-2-3-1 e che riesce ad impensierire il Napoli con tiro di Destro al 75’. C’è spazio anche per Behrami, che fa il suo ingresso per Hamsik. Gli azzurri sono completamente padroni del campo, complice anche l’espulsione di Strootman che lascia la compagine ospite in dieci. Entra anche Insigne (per le sue dichiarazioni clicca qui), Higuain esce tra gli applausi del pubblico. Esordio in maglia azzurra per Henrique (leggi qui le dichiarazioni del giocatore), ex difensore del Palmeiras, ma al triplice fischio di Rocchi resta tutto immutato: è  il Napoli a uscire vittorioso dal San Paolo.

A  cura di Maria Grazia De Chiara