“Stasera ci aspettano 90′ in cui dobbiamo fare bene, conosciamo la qualità della Roma”. Pepe Reina, portiere del Napoli, è dello stesso avviso del suo mister (per le dichiarazioni di Benitez clicca qui). Non bisogna mai sottovalutare l’avversario (leggi la cronaca di quanto accaduto con il Livorno). Occhi ancora più aperti se questo indossa i colori giallorossi.

Purtroppo Jorginho non ce la fa. Un leggero stato influenzale compromette la presenza dell’italo-brasiliano, costretto a lasciare il posto a Dzemaili accanto ad Inler. Questa è la variazione più significativa della formazione di Benitez che, per la maggior parte, resta in linea con quella anticipata (clicca qui per gli approfondimenti). Nel ballottaggio tra Insigne e Mertens, il tecnico preferisce il belga.

Garcia decide invece di sorprendere tutti con un 4-2-3-1. Inalterata la presenza di De Sanctis tra i pali e il reparto arretrato formato da Maicon, Benatia e Castan, l’allenatore dei capitolini preferisce inserire Romagnoli al posto di Torosidis. Centrocampo con Nainggolan e Strootman, in attacco si vede la presenza di Pjanic, Bastos e Florenzi con Gervinho a tutto campo.

Minuti iniziali di attesa e studio tra le due compagini. Il Napoli in fase di non possesso procede con un 4-4-2 cercando di garantire copertura. La Roma non esce dalla propria metà campo e preferisce crescere poco a poco. Sono gli errori a farla da padroni, con i partenopei che tendono a sbagliare di più. Proprio un errore di Mertens serve un pallone molto interessante sul quale Gervinho non riesce a mettere il grugno. Successivamente è la squadra di Benitez a proporsi, prima con un cross di Callejon spazzato via da Strootman, poi con un tiro dalla distanza di Dzemaili. L’arrivo dei supporters giallorossi al San Paolo coincide con l’infortunio di Strootman, costretto ad uscire dal campo e a cedere il posto a Taddei. Parte una fase in discesa per i padroni di casa, che attaccano e pressano gli avversari che subiscono. Situazione che tuttavia dura poco, con il siluro di Nainggolan ad interrompere l’offensiva azzurra e il gol di Benatia poi annullato per fuorigioco. Ghoulam è costretto a fare gli straordinari, dando supporto ai compagni anche fuori posizione. La gara si accende e si gioca su ritmi alti e intensi. Reina porta i guantoni sul tiro massiccio di Bastos, ma anche De Sanctis risponde sul tiro di Mertens deviando il pallone. Pochi brividi ma intensi. La frazione di gioco  termina 0-0.

Hamsik continua ad essere il “grande assente” della gara. Lo slovacco c’è ma non si vede, molti gli errori per lui. Anche Mertens più volte è impreciso ma tenta di rendersi utile cercando soluzioni dalla distanza. Nonostante tutto è il Napoli ad avere a disposizione due belle occasioni, prima con Callejon che spara su De Sanctis, poi con Higuain che sbaglia da una posizione invidiabile. Al 60’ è la Roma a rendersi pericolosa con Maicon, su cui interviene la deviazione e respinta di Reina. Anche Bastos prova a sbloccare il risultato trovando l’opposizione dell’estremo difensore, ma è ancora il Napoli con Callejon a tentare il colpaccio. Dzemaili viene sostituito da Henrique: spenta la partita dello svizzero, ma ancora più opaca quella di Hamsik che verrà sostituito da Insigne. Il giovane attaccante dà un po’ di brio e freschezza alla manovra della squadra che, tuttavia, continua ad essere caratterizzata da poca efficacia e moltissimi errori. La prestazione della squadra di Benitez questa sera non è quella che ci si aspettava, ma il calcio è imprevedibile e proprio nei minuti finali è il cross di Ghoulam a mandare in rete Callejon (foto by Infophoto). I partenopei si portano sull’1-0. E’ tripudio sugli spalti. Benitez sostituisce l’ex Real con Pandev, Garcia corre ai ripari tentando la controffensiva con Destro al posto di Romagnoli. L’ultimo brivido parte ancora dal piede di Maicon, ma sono i padroni di casa a festeggiare al triplice fischio di Rocchi. Il Napoli si porta a -3 dal secondo posto. Gli azzurri non convincono, ma la sfida con i giallorossi è ancora aperta.

A cura di Maria Grazia De Chiara