Napoli-Real Madrid 1-3, nulla da fare per gli azzurri, che lasciano la Champions League al termine di una partita giocata con straordinaria intensità per 50′ nei quali vanno in vantaggio con Mertens e colpiscono il palo con lo stesso belga. Ad inizio ripresa la doppietta di Sergio Ramos spezza i sogni.

Sarri sceglie per il centrocampo Allan, mentre il tridente offensivo è composto dagli ormai soliti Insigne, Mertens e Callejon. Zidane ha invece a disposizione la BBC al completo, compreso Bale, dato in dubbio nella immediata vigilia.

Gli azzurri macinano gioco, possesso palla e, soprattutto, riescono a tenere i blancos lontani dalla metà campo avversaria. Il gol di Mertens è la logica conseguenza di un netto predominio. L’assist di prima di Hamsik per il belga è un vero e proprio cioccolatino, che viene trasformto in gol e sogni di gloria partenopei.

Pochi minuti dopo è Cristiano Ronaldo a sbattere sul palo, da posizione defilata, dopo aver superato Reina. Il Napoli, però, risponde colpo su colpo e per poco non arriva al raddoppio. Anche in questo caso, però, è il palo a fermare Mertens.

Azzurri al riposo sull’1-0 e con la speranza-remuntada che prende corpo. Ad inizio ripresa Sergio Ramos mette a segno la doppietta che gela il San Paolo. Le azioni sono identiche: calcio d’angolo, testa del difensore e palla in rete. Nel secondo caso si nota una deviazione di Mertens che non cambia la sostanza delle cose.

Nel finale, poi, il tap in di Morata che sigla l’1-3. Napoli bello, ma anche immaturo. Gli azzurri dovranno accumulare maggiore esperienza internazionale per poter competere maggiormente con simili corazzate.