Solo qualche giorno fa lo spettacolo di Guido Lembo e della sua band allietava e faceva divertire i tanti tifosi accorsi in massa a Dimaro. Questa sera invece, nella sede del ritiro estivo del Napoli, si è svolta la presentazione della squadra campana targata 2014-2015. Momenti di entusiasmo ma anche di commozione, tutto all’insegna della memoria di Ciro Esposito, il tifoso rimasto ucciso da colpi d’arma da fuoco poco prima della finale di Coppa Italia con la Fiorentina, disputatasi presso lo stadio Olimpico di Roma nel maggio scorso.

Nicola Lombardo, responsabile della Comunicazione del club partenopeo, ha rivolto un pensiero ai familiari del giovane deceduto. Lo ha fatto poco prima di far entrare i vari calciatori sul palco.

«Oggi avremmo voluto che con noi ci fosse anche Ciro, ma è come se fosse qui perché rimarrà sempre nei nostri cuori. Il Napoli abbraccia forte la sua famiglia e la mamma Antonella».

Subito dopo esordisce Rafa Benitez ad aprire la serata.

«La mentalità della squadra è orientata alla vittoria. Rispettiamo gli avversari ma siamo consapevoli di potercela giocare con tutti. La prima cosa da fare è superare il preliminare di Champions, poi penseremo al resto».

Il mister lascia la parola al direttore sportivo Riccardo Bigon.

«Voglio dirvi grazie per il sostegno che ci date. E’ sempre una grande emozione vedere il vostro entusiasmo e la vostra passione. Supportateci sempre».

Di seguito salgono sul palco Antonio Gomes, Paco de Miguel, Xavi Valero e Corrado Saccone con il vice allenatore Fabio Pecchia, tutti componenti lo staff di Benitez.

Successivamente, la squadra nel seguente ordine: portieri, difensori, centrocampisti, attaccanti. Ognuno ha preso la parola, demarcando un certo entusiasmo e caricando la folla.

Sul palco anche lo staff medico del Napoli, il sindaco di Dimaro e il presidente della squadra partenopea, Aurelio De Laurentiis, che ha ricordato la strada fatta dalla compagine per arrivare ai traguardi attuali e il suo desiderio di vincere lo scudetto.

Qualche fischio, invece, per Lorenzo Insigne che, alquanto nervoso, si è rifiutato di parlare. Tuttavia, una parte della piazza ha voluto omaggiarlo intonando  il suo nome e  riuscendo a far uscire un sorriso dal volto del giovane.

(immagine di copertina e fotogallery by Infophoto)