E’ stato un mix di calcio e dinamismo la gara di campionato che ha visto protagoniste Napoli e Milan nell’anticipo di sabato sera al San Paolo (per la cronaca leggi qui). Tanto spettacolo sul terreno di gioco: i partenopei si sono ripresentati agli occhi dei propri supporters concentrati, attenti e determinati. Benitez è rimasto soddisfatto della prestazione dei propri uomini, ribadendo nel post-partita il concetto del risultato meritato ed esaltando gli alti livelli visti per tutti i novanta e passa minuti di gioco della sua formazione. Il Napoli ha avuto corsa, gamba e tanto carisma. Il reparto offensivo è girato completamente, complice anche un Milan allo sbando sia in difesa che a centrocampo. Buona l’azione dei centrocampisti azzurri, Inler e Jorginho. Ancora troppe imprecisioni, invece, in difesa: il reparto arretrato della compagine campana sta migliorando, ma ha bisogno di crescere. Nel fortino di Fuorigrotta, però, si è avvertito anche un clima di contestazione. La Curva B ha aspramente criticato la campagna acquisti di gennaio e la mancanza di chiarezza di De Laurentiis sul progetto da lui più volte citato. “Uccidi i nostri sogni per soddisfare i tuoi bisogni. Meglio la C che un presidente così”, sono state le parole dello striscione esposto nel corso della gara. Probabilmente un po’ estremo se si pensa che al momento la società partenopea è una di quelle più in linea con i parametri del fair play finanziario ed una delle più sane del calcio italiano (per ulteriori approfondimenti clicca qui). Il nome del Napoli è stato riportato nei ranghi europei e negli ultimi anni ha sempre occupato i primi posti della classifica. I campani nella gestione di De Laurentiis (foto by Infophoto) hanno vinto la Coppa Italia, e forse è questo che viene rimproverato al numero uno del club azzurro: aver conquistato un unico trofeo, come sembrano sottolineare le parole del manifesto della Curva A “Stufi di partecipare, vogliamo trionfare”. Proteste dure, dunque, nei confronti della dirigenza, sopite però dallo spettacolo offerto dalla squadra, dal risultato favorevole conseguito al termine del match e bocciate dai fischi e dai cori di scherno della tribuna e dei distinti.

Ora il Napoli dovrà pensare alla prossima sfida, che lo vedrà giocarsi il passaggio alla finale di Coppa Italia con la Roma (leggi qui gli approfondimenti). Un appuntamento difficile, per il quale non può abbandonarsi a polemiche di sorta.

A cura di Maria Grazia De Chiara