Napoli-Milan 4-2 al San Paolo, con gli azzurri che si portano in vantaggio di due reti grazie alla doppietta di Milik, sembrano gestire senza problemi la gara, ma finiscono per subire la clamorosa rimonta della squadra di Montella, che a inizio ripresa agguanta il pari. Callejon ed un rocambolesco autogol di Romagnoli ristabiliscono le distanze.

Le scelte di Sarri sono quelle annunciate alla vigilia. In panchina Insigne e Gabbiadini, deludentile loro prove a pescara, dentro Mertens ed il neo acquisto Milik.

Montella conferma il suo 4-3-3. In difesa non c’è Paletta squalificato, al suo posto il paraguayano Gomez che fa coppia con Romagnoli. In attacco Suso-Bacca-Niang.

Ed i rossoneri partono subito forte. Nel primo quarto d’ora c’è infatti solo Milan, che sciupa una ghiottissima occasione al 5′: Niang a sinistra crossa baso sul secondo palo, dove arriva il piattone di abate che manda altissimo.

Il Napoli, però, è sornione. Al 18′ prima occasione e gol. Destro a giro di Mertens sul palo, arriva Milik che di tap in festeggia il primo gol in serie A.

Gli azzurri vanno vicino al raddoppio con Mertens (nuovo tiro a giro deviato da Donnarumma) e con Milik (l’ex Ajax stavolta si fa deviare in angolo il tap in sull’ennesima conclusione dell’inarrestabile folletto belga che fa impazzire Abate).

E proprio sul susseguente corner di Callejon, Milik svetta di testa più in alto di tutti e fa 2-0.

Milan alle corde, ma che esce dagli spogliatoi con il piglio con cui aveva iniziato la gara. Nel giro di tre minuti arriva il pari. Diagonale di Niang, che nell’occasione si beve Hysaj, poi pari di Suso con una splendida conclusione dalla distanza.

Il 3-2 è frutto del solito copione. Tiro a giro di mertens, deviazione di Donnarumma e tap in di Callejon.

La partita s’innervosisce. L’arbitro Valeri, dopo aver mandato in tribuna Sarri (espulso dopo il pari rossonero), mostra il cartellino rosso a Kucka e Niang.

Con il Milan in 9 il Napoli ne approfitta per chidere i conti. A tempo scaduto arriva l’inserimento in solitaria di Insigne (subentrato a Mertens) che crossa basso trovando la deviazione in porta di Romagnoli.