“Contro la Roma abbiamo fatto vedere il nostro valore, stasera scendiamo in campo per vincere”. Aveva esordito così Valon Behrami prima della gara che questa sera ha visto contrapposte Napoli e Milan, anticipo della 23esima giornata di campionato. I partenopei possono davvero dirsi soddisfatti del risultato conseguito. Tre punti importantissimi per poter avvicinarsi alla Roma di Garcia (per la gara di Coppa con la Roma clicca qui). Tre punti fondamentali per distanziare nuovamente la Fiorentina, che li aveva raggiunti nel tardo pomeriggio. La gara è stata davvero ricca di emozioni e su ritmi alti per ambo le compagini, ma i campani hanno dimostrato di essere superiori seppur non ancora al meglio della prestazione.

Benitez (foto by Infophoto) ha optato per un turn over più ampio ma ben equilibrato, con Maggio, Albiol, Fernandez e il neo acquisto Ghoulam davanti ai pali di Reina. La coppia Inler-Jorginho va a comporre il centrocampo partenopeo, mentre in attacco spazio a Mertens, Hamsik e Insigne (quest’ultimo a far riprendere fiato all’immancabile Callejon) alle spalle di Higuain. Seedorf, invece, lascia tutto pressoché invariato rispetto alle anticipazioni (per ulteriori approfondimenti clicca qui).

Il Napoli gioca a volto scoperto per tutto il primo tempo, lasciando anche alcuni spazi che permettono al Milan di passare in vantaggio all’8’ minuto, con il contropiede avanzato e il piatto sul palo lontano di Taarabt. Strano il calcio, con i partenopei completamente padroni del campo e del gioco a subire l’efficacia dell’unico tiro in porta della formazione milanista. Sono poche infatti le azioni pericolose che impensieriscono Reina. Per la maggior parte del tempo è un continuo proliferare di spunti e idee da parte degli uomini di Benitez. Se il Napoli concede, è il Milan a darsi di più, con una linea difensiva completamente sguarnita e il centrocampo a soffrire terribilmente gli inserimenti degli attaccanti campani. All’11’ la compagine azzurra pareggia con lo splendido sinistro dai 25 metri di Inler deviato da De Jong. Sono però parecchi i tiri provati da fuori area, come anche le botte e risposte delle due formazioni. Mertens, impeccabile come sempre, si rende autore di veri e propri spettacoli, con dribbling e cross a rendere difficile la vita di Abbiati. Higuain riesce ad andare in goal al 27’, ma la posizione dell’attaccante è in palese fuorigioco. La nota positiva è il crescendo di Marek Hamsik che, pian piano, comincia ad entrare maggiormente nello scacchiere partenopeo. La frazione di gioco termina con una splendida azione continuata che porta Mertens al cross per Insigne il quale, da ottima posizione, prova a portare il Napoli in vantaggio con colpo di testa. Abbiati anticipa tutto, ma Insigne rimette in mezzo per Maggio che di destro colpisce il palo.

Nella ripresa Robinho resta in panchina, al suo posto fa il suo ingresso Kakà. Il Napoli comincia a manovrare, Seedorf si premunisce arretrando Abate nel ruolo di terzino destro, De Sciglio a sinistra ed Emanuelson spostato in avanti. Non male l’idea del tecnico, ma i partenopei continuano a rendersi pericolosi prima con Hamsik (per approfondimenti sul centrocampista clicca qui), poi con Insigne. Al 56’ si sblocca nuovamente il risultato, con il Napoli che passa in vantaggio su spizzata di testa di Higuain. I rossoneri tentano una qualche reazione al 63’, con un tiro di Essien che impegna Reina. Al 67’ Higuain non riesce a regalare il 3-1 su bella verticalizzazione di Jorginho. Il Milan accusa: Seedorf corre ai ripari aumentando la qualità, con Montolivo al posto di Emanuelson e Pazzini per uno spento Balotelli che in due occasioni si mangia letteralmente l’opportunità del pareggio. Anche tra le fila azzurre cambia qualcosa, con Callejon a sostituire Insigne. Pazzini prova l’aggancio, ma nel giro di pochi secondi è Higuain  a trovare la sua doppietta servito perfettamente da Hamsik. Spazio per Behrami. Dzemaili per Inler. Il triplice fischio di Massa riconsegna la vittoria alla squadra partenopea. Uniche note dolenti le ammonizioni di Inler, Jorginho e Callejon che non gli permetteranno di disputare la prossima gara.

A cura di Maria Grazia De Chiara