Giandomenico Mesto, esterno del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni molto interessanti su vari argomenti, in primis quello relativo al tunnel buio in cui sembra essere caduto in seguito al suo recente infortunio e dal quale sta faticosamente trovando una via d’uscita.

Di seguito le sue parole a Radio Kiss Kiss.

“Purtroppo gli infortuni fanno parte del nostro mestiere, ho vissuto un periodo difficile. Può succedere che ci si debba fermare ma l’importante è rientrare al meglio per dare il massimo: quello che ho intenzione di fare io. In questi mesi la squadra ha fatto grandi cose, e se avrò la possibilità di giocare per importanti traguardi è solo merito suo. Questo è un momento importante della stagione, cercherò di fare il possibile per dare tutto il mio contributo.

Ringrazio la società per la fiducia riposta in me e lo staff per come mi ha seguito. Stiamo seguendo la strada giusta per il mio completo recupero, non so ancora la data certa in cui rimetterò piede sul campo. Nei prossimi mesi arriverò al massimo della condizione, ne sono convinto”.

Su Napoli-Roma, sfida cruciale del campionato della compagine azzurra, l’esterno ha sottolineato: “I capitolini stanno facendo un grande campionato ma noi abbiamo dimostrato di essere al loro livello nonostante combattiamo su tre fronti. Io ero in campo all’andata e per me meritavamo di più (per la gara di Coppa, invece, clicca qui). Siamo consapevoli che sarà difficile ma anche che siamo forti, sarà una bella partita”.

Mesto è stato spesso elogiato da Benitez per la sua professionalità (il tecnico ha rilasciato anche altre dichiarazioni, per leggerle clicca qui), a lui l’azzurro risponde (foto by Infophoto): “Ha speso sempre belle parole, ha tanta fiducia in me. Lo ringrazio e spero di poter ripagare presto e al meglio la sua stima. La Società ha grandi idee ed un progetto ambizioso, vogliamo vincere e raggiungere un traguardo importante. Se non quest’anno, il prossimo”.

Intanto il calciatore si allena, in attesa di poter rendersi nuovamente protagonista sul terreno di gioco (per approfondimenti clicca qui).

A cura di Maria Grazia De Chiara