C’è amarezza dalle parti di Formello dopo una sconfitta, quella del derby della capitale contro gli acerrimi rivali della Roma (i quali a cominciare dal post-partita si sono dedicati con estrema goliardia agli sfottò di rito), che per la Lazio significa addio definitivo al secondo posto in campionato e, parimenti, alla possibilità di accedere direttamente alla fase a gironi della Champions League, cosa di cui invece usufruirà il club giallorosso, anche se a forte rischio quarta fascia nei sorteggi di Nyon a causa del bassissimo ranking Uefa della Roma. Così, dopo aver fallito un altro importante obiettivo oltre alla Coppa Italia, persa in finale contro la Juventus, al club di proprietà di Lotito non resta che blindare almeno questo terzo piazzamento in Serie A che consentirebbe pur sempre un accesso alla Champions ma passando per le forche caudine dei preliminari. In questo caso i play-off.

Blindare il terzo posto in campionato significa disputare ancora un duello all’arma bianca per la Lazio che viene da una serie di match combattuti all’ultimo sangue: Sampdoria, Inter e Roma in campionato e Juventus in Coppa Italia. Una terza posizione che significa fermare il Napoli al San Paolo, laddove saranno due su tre i risultati favorevoli per i biancocelesti avanti di tre punti in classifica rispetto ai partenopei. La sconfitta della Lazio equivarrebbe ad abbandonare il terzo posto proprio in favore del Napoli, in vantaggio negli scontri diretti avendo già vinto all’andata all’Olimpico.

Un campionato quello nostrano che dunque non cessa di regalare sfide decisive fino all’ultimo respiro per una posta in palio che fa davvero la differenza. Già perché tra terzo e quarto posto non è esattamente la stessa cosa, soprattutto in termini economici. Anche passando per i preliminari, che si disputano il 17 e il 18 agosto (Lazio o Napoli conoscerebbero il club avversario il 7 agosto), la Champions League garantisce introiti del tutto differenti dall’Europa League in un rapporto che approssimativamente potrebbe essere, tutto compreso, di 50 milioni contro 30 milioni minimi. Per Pioli raggiungere quest’ultimo obiettivo sarebbe una ciliegina sulla torta di una stagione che è già un successo, mentre per Benitez qualificarsi per la Champions League potrebbe significare una riconferma da parte di De Laurentiis alla guida del Napoli, a meno che Florentino Perez non abbia davvero già deciso il successore di Ancelotti alla guida del Real Madrid.