Il Napoli timbra il cartellino e può proseguire il suo percorso in Coppa Italia. Termina infatti con il risultato di 1-0 per i partenopei la gara con la Lazio al San Paolo. Benitez (foto by Infophoto) aveva dichiarato alla vigilia del match che contro gli uomini di Reja sarebbe stata dura, ma aveva anche ribadito il grande impegno nel cercare di andare avanti nella competizione (per ulteriori approfondimenti sugli allenamenti clicca qui). Si è visto tutto. Attenzione, concentrazione e determinazione. La Roma è avvisata.

Nessuna variazione rispetto alle anticipazioni (per approfondimenti clicca qui) per Edy Reja, che schiera un 3-4-2-1 con Berisha tra i pali e una difesa giovane formata da Ciani, Novaretti e Dias. A centrocampo Konko, Onazi, Ledesma e Lulic, mentre in attacco ci sono Anderson e Keita in supporto a Pereira. Cambiamenti invece per Rafa Benitez, che inserisce Reina tra i pali mantenendo tutto sommato lo stesso reparto arretrato, ma che fa esordire Jorginho accanto a Gokhan Inler. Qualche modifica anche nel comparto offensivo dove, accanto a Callejon, inserisce dal primo minuto Marek Hamsik e Insigne in supporto ad Higuain.

La prima frazione di gioco è molto equilibrata, con il Napoli che prova subito a rendersi pericoloso con Hamsik e il Pipita. La Lazio prova ad avanzare ma i partenopei sono bravi a chiudere gli spazi. Al 9’ Higuain prova una conclusione difficile cercando il primo palo. Subito pronta la risposta della Lazio con Reina a fare buona guardia della porta azzurra. Al 19’ il sinistro di Inler termina alla sinistra di Berisha. Da un centrocampista si passa ad un altro, con Ledesma che prova una conclusione dalla distanza lunghissima. Dopo i primi venti minuti si evidenziano alcune imprecisioni da parte degli uomini di Reja, mentre i campani si fanno sempre più pericolosi grazie alle palle recuperate. Peccato per l’occasione persa al 29’ da Callejon, ma lo spagnolo continua a rendersi protagonista nel minuto successivo. Sembra che i varchi principali si aprano a destra, proprio nella corsia dell’ex Real Madrid che quindi può spaziare. Buon pressing e tanta concentrazione sui portatori di palla da parte dei partenopei. Grande esordio con la maglia da titolare di Jorginho (per le sue dichiarazioni durante la presentazione clicca qui). Il centrocampista è presente in ogni azione della compagine di casa e continua a muovere i fili del gioco. Grande personalità che lo spinge quasi a caricarsi tutta la squadra sulle sue spalle nonostante la giovane età. Bella la sua azione a servire Callejon che mette al centro dell’area di rigore per Higuain un buon pallone. Ottima l’idea di concludere dai 30 metri al 41’ quando se l’è sentita. Merito al tiro a giro, invece, che al 42’ non consegna solo per sfortuna il vantaggio agli azzurri. Il tiro dell’italo-brasiliano colpisce il palo. Stizza di rabbia ma la gara è ancora lunga.

Terminato nel primo tempo il match per Konko, la seconda frazione di gioco parte con un’altra sostituzione tra le fila laziali: dentro Gonzalez per Onazi. La Lazio è sotto pressione ma si difende bene. Dopo i primi dieci minuti è la diagonale di Keita l’unico vero brivido per i partenopei. Le squadre si allungano, il risultato continua a non sbloccarsi. Il Napoli tiene palla e prova ad impostare. Gli ospiti tentano di rubare palla ed aggredire. Il Napoli chiude gli uomini di Reja nella propria metà campo. Le due squadre sono ancora sullo 0-0. Insigne non brilla, Benitez lo capisce e decide di sostituirlo con Mertens. Brutta la reazione del napoletano, che esce sotto i fischi di alcuni supporters. Jorginho prova ad impensierire gli avversari ma sembra ci sia bisogno di maggiore freschezza da parte della squadra partenopea. Lascia il campo Hamsik, non ancora al top della forma e in calo nel secondo tempo, entra Pandev. Jorginho continua a rendersi protagonista per la sua utilità al gioco e i suoi palloni filtranti. Il match sembra andare verso i tempi supplementari ma all’82’ è Higuain a cambiare tutto, consegnando la vittoria alla squadra partenopea con un goal su tiro di Callejon. C’è l’occasione per il raddoppio ma al triplice fischio il risultato è 1-0 per gli azzurri.

A cura di Maria Grazia De Chiara