Divampa immancabilmente puntuale la polemica tra Napoli e Juventus in seguito al match del San Paolo vinto dai bianconeri per 3-1 con i partenopei che hanno molto da recriminare sull’episodio del fuorigioco non rilevato dalla terna arbitrale capitanata da Tagliavento in occasione della rete del vantaggio di Caceres al 25’ del secondo tempo.

De Laurentiis sul suo profilo twitter è una furia incontenibile: “Ci siamo stancati! La Juve è una squadra forte, se è anche aiutata dagli arbitri diventa imbattibile” recita il primo messaggio. Il cinguettio al vetriolo nei confronti della direzione di gara continua “È inammissibile che con 6 arbitri non si vedano 2 giocatori in fuorigioco. O è malafede o è incompetenza. Questi 6 arbitri devono restare fermi a lungo“. Anche Benitez rincara la dose, con toni decisamente diversi ma stoccando dardi di pungente ironia. “Tutti sappiamo che la Juve è fortissima ma aggiungo una frase che ho imparato giocando contro di loro, l’ho imparata l’anno scorso e continuo a usarla anche adesso: ’ci può stare’. Il fuorigioco è millimetrico – prosegue Benitez -, Chiellini ha la fascia bianca in testa e copre Caceres, entrambi sono in fuorigioco ma… Ci può stare“. Si aggiunge anche la voce di capitan Maggio che, ugualmente, non la manda a dire ai collaboratori di Tagliavento Di Liberatore e Passeri: “La Juve è una grandissima squadra con grandi giocatori, però se vengono aiutati così è dura… Sul gol di Caceres non mi pare ci siano dubbi, erano lui e Chiellini in fuorigioco. Non si spiega come l’arbitro non riesca a fischiarlo. Sono cose che fanno riflettere“.

Sul fronte bianconero naturalmente Allegri non ci sta e replica stizzito: “Mi viene da sorridere, credo che se cominciamo a protestare sulle decisioni arbitrali diventa un casino“. Il d.s. Marotta invece sbotta così alle affermazioni di De Laurentiis: “È una vittoria trasparente frutto di una prestazione più che positiva – commenta l’a.d. della Juventus -. Respingo le accuse di Laurentiis, quando vinciamo veniamo accusati di rubare. Non siamo alla finale della Supercoppa Italiana. I valori delle squadre emergono nel corso di un campionato e in partite come queste“.

Certo l’errore non è definibile millimetrico, poiché Chiellini che partecipa attivamente all’azione spicca cromaticamente dal gruppo azzurro e la sua posizione avanzata è inequivocabile e il gol di Caceres è pesante sia perché marca il vantaggio juventino, sia perché spegne gli entusiasmi dei napoletani da poco pervenuti al pareggio con Britos, però nell’economia del match è fuorviante attaccarsi a un episodio. La Juventus ha gestito e controllato l’incontro sui 90′ totali, dimostrandosi squadra sostanzialmente più concreta o, se si preferisce, più cinica. Il Napoli ha cominciato a produrre occasioni significative con l’ingresso di Mertens e pur non avendo disputato un brutto match, per battere la Juve bisogna commettere meno errori ed essere continui dal primo minuto all’ultimo. Recriminare non paga.