Il Napoli batte la Juventus e lascia i bianconeri di Massimiliano Allegri ad annaspare con appena 5 punti in sei partite a ridosso della zona salvezza. Azzurri che si portano nella parte destra della classifica, Vecchia Signora che continua un inizio di campionato surreale, un incubo che non viveva da 45 anni.

Napoli-Juventus 2-1, la cronaca

Sarri scende in campo con la formazione ampiamente annunciata. Reina in porta, linea difensiva con Hysaj, Albiol, Koulibaly e Ghoulam, Allan, Jorginho e Hamsik a centrocampo e Insigne, Callejon, Higuaín in attacco. Allegri se la va a giocare con Buffon tra i pali, Padoin, Bonucci, Chiellini ed Evra dietro, a metà campo Hernanes, Lemina e Pogba con Pereyra alle spalle di Zaza, Dybala.


Juventus: è crisi a Vinovo

Al 5′ il Napoli crea la prima occasione: tiro di Higuain che si spegne non molto lontano dalla 7 metri di Buffon. La Juventus risponde 8′ piùtardi. Zaza impegna severamente Reina.

Al 21′ bella azione personale di Insigne, che parte dalla sinistra, converge al centro e va vicino al bersaglio grosso.

Il gol è maturo. Al minuto 26 è ancora il talento di Frattamaggiore che conquista un pallone, dialoga con Higuain e con un colpo di biliardo fa secco Buffon: rasoterra da fuori area che sorprende il numero 1 della Nazionale.

Il Napoli tiene bene palla e fa girare a vuoto la Juventus. Le occasioni da gol latitano con gli azzurri che controllano bene la partita.
Sul finale di tempo la gara si riaccende. Al 40′ esce Insigne per infortunio (per lui distorsione al ginocchio, sostituito da Mertens). Al 45′ Callejon conclude malissimo da centro area, mandando a lato il tap in su velo di Higuain dopo tiro-cross basso di Ghoulam.

La Juventus non riesce a rendersi pericolosa e allora è Koulibaly a fornire un assist che manda Zaza a tu per tu con Reina, lo spagnolo sceglie bene i tempi dell’uscita respingendo il tiro dell’attaccante bianconero.

Non è finita perché sul contropiede successivo il Napoli va in tre contro tre, ma Mertens fa il’ veneziano’, ovvero fa tutto da solo e cerca il gol à la ‘Del Piero’, mandando fuori tra le maledizioni di compagni di squadra e tifosi con il sospiro di sollievo di Allegri, che con la più perplessa delle facce si avvia negli spogliatoi per il riposo.

Nella ripresa la Juventus cerca di aumentare il ritmo, ma la musica resta identica: i guizzi bianconeri latitano, Napoli in controllo.
Al 61′ si fa vivo Dybala: tiro dalla distanza deviato dalla difesa azzurra in angolo.

Un minuto dopo è tempo di raddoppio per il Napoli. Higuain conquista palla a centrocampo e se ne va da solo verso la porta bianconero, una cavalcata vincente che conclusa con un tiro che piega le mani a Buffon: 2-0 e straordinario momento di forma per il Pipita.

Finita? Mentre Allegri pensa già alla giustificazione da dare in sala stampa, il Napoli combina un pasticcio che rimette i bianconeri in partita. Cross dalla sinistra di Dybala, palla che sfila tra Koulibaly e Ghoulam e conclusione di Lemina. 2-1.

Ci si aspetta una Juventus all’assalto, si trova un Napoli da combattimento che tiene lontani i pericoli di una squadra bianconera troppo lenta nnella manovra per essere vera.

La conclusione più pericolosa è di Morata al 73′, il tiro della spagnolo sibila alla sinistra di Reina.

Il Napoli accorcia le distanze tra i reparti e non dà respiro alla manovra della banda di Allegri. Finisce così. Triplice fischio sulle proteste dei bianconeri per un mani involontario di Allan, ma la festa è tutta azzurra. Napoli-Juventus 2-1.