Non è il Napoli di Champions, e si vede subito, ma quando il Napoli vuole fare goal, ci riesce! Questo è il lato positivo. Quello negativo è la difesa, che fa acqua da tutte le parti. Per non parlare delle prestazioni di Rafael. Portiere brasiliano arrivato nel calciomercato estivo, con le più rosee promesse, ma che per adesso, sta deludendo le aspettative.

Il primo tempo è scoppiettante. Gli uomini di Benitez vanno a segno al primo tiro. E’ Higuain a battere un incolpevole Handonovic. Il tiro al volo è imparabile e si insacca sulla destra dell’estremo difensore nerazzurro. Mazzarri lo fa notare, rivolgendosi ai suoi in panchina: “subiamo goal sempre al primo tiro“, e si lamenta imprecando contro la sfortuna. La dea bendata risponde subito presente, 5 minuti più tardi, quando Insigne calcia di prima su assist del Pipita e vede il pallone stamparsi sul palo, vicino all’incrocio dei pali. Walter Mazzarri ringrazia. Il Napoli c’è.. in attacco.

Difesa da registrare. A gennaio bisogna rivedere qualcosa nel reparto difensivo. La conferma arriva su un traversone di Guarin che buca completamente la retroguardia azzurra e per Cambiasso è un gioco da ragazzi spingerla dentro.

La reazione: uno-due incredibile. Prima un ispiratissimo Mertens, con un grande tiro da fuori, poi Dzemaili su una ribattuta sporca di Handanovic. La risposta del Napoli è imminente. Sembra fatta, ma non è così.. il tifoso napoletano è destinato a soffrire. Su un tiro sbagliato di Guarin, lasciato troppo libero in area, Rafael sembra sul pallone, ma riesce solo a sfiorarla, mandando fuori gioco Maggio, e a Nagatomo non sembra vero di ritrovarsi da solo, davanti alla porta vuota. L’Inter accorcia le distanze. Il primo tempo finisce 3 a 2.

Secondo tempo con squadre lunghe. L’Inter ci prova e lascia ampi spazi al Napoli, ma è per i nerazzurri l’occasionissima. Rafael stavolta ci mette la faccia (è proprio il caso di dirlo), quando su un cross di Palacio, Guarin colpisce a botta sicura colpendo il volto del portiere brasiliano. Il Napoli si salva.

L’ingenuità. L’Inter resta in 10 per una leggerezza di Ricky Alvarez,  già ammonito, tocca il pallone con la mano. Secondo giallo e doccia anticipata. Ma gli uomini di Mazzarri non mollano, e anche in inferiorità numerica tentano di mettere sotto gli azzurri. La reazione dell’Inter dura poco. Il Napoli prende le misure, con l’ingresso di Behrami al posto di Higuain. Ora a centrocampo c’è più traffico e Callejon va a fare la punta.

Proprio lo spagnolo chiude il match. Irresistibile Insigne, che serve Josè Maria Callejon sulla linea di porta. 4 a 2 per il Napoli. Stavolta sembra davvero finita. Behrami fa diga al centro e l’Inter fatica a fraseggiare, lasciando praterie al Napoli. Le emozioni non finisco qui. Potrebbe finire anche 5 a 2, ma Pandev spreca un calcio di rigore. Inutile prodezza di Handanovic.

Il Napoli vince ma non convince del tutto, ma a soli 3 giorni dalla grande sfida di Champions contro l’Arsenal, ci sta. Le energie mentali sprecate mercoledì dai ragazzi di Benitez, si sono fatte sentire, soprattutto nel secondo tempo. L’importante era portare a casa 3 punti preziosissimi, per non perdere il passo con la Juventus di Conte. Obiettivo raggiunto per il Napoli e prima sconfitta esterna per gli uomini di Mazzarri.