Maurizio Sarri non si esalta neanche dopo Napoli-Inter 2-1, risultato che fa volare i partenopei in testa alla classifica.

Una gara tiratissima fino al 94′, con tanto di finale thrilling in cui il Napoli spreca prima il 3-1 in contropiede e poi rischia di prendere il gol del pari con un doppio palo firmato Jovetic-Miranda (sul secondo legno c’è la deviazione decisiva di Reina).

Ma Napoli-Inter è proseguita anche in conferenza stampa, quando Mancini (isterico nei confronti di De Marco che a Mediaset Premium ha considerato giusta l’espulsione di Nagatomo) ha recriminato per l’arbitraggio: “L’espulsione di Yuto non c’era. In occasione della prima ammonizione Callejon è stato bravo a simulare. In 11 contro 11 avremmo vinto”.

Dichiarazioni che hanno trovato la replica di Sarri: “Mancini può dire quello che vuole. Lui dice che in 11 contro 11 avrebbero vinto. Bene. io dico che invece avremmo vinto noi in maniera più larga perché non avremmo avuto cali di tensione”.

Calo che c’è stato, vistoso, nel finale. “I ragazzi prenderanno un cazziatone per questo. Abbiamo avuto paura sul 2-0 sbagliando delle cose che di solito non sbagliamo”.

Ma Sarri, come dicevamo, non fa voli pindrici neanche dopo aver conquistato la vetta della serie A. Guai a parlargli di Scudetto.
“Non scherziamo. Abbiamo 31 punti. Con 31 punti non ci si salva neanche”.

Capitolo Higuain. L’attaccante argentino, sotto la guida del tecnico napo-toscano, è diventato devastante: “Ad inizo stagione gli ho detto che ha le potenzialità per diventare l’attaccante più forte del mondo, ma che doveva migliorare sotto l’aspetto caratteriale, giocare con il sorriso”. Lo stesso sorriso con cui si è svegliata oggi Napoli.