“Bisogna vincere per Rafael” (per ulteriori approfondimenti clicca qui). Questo si era detto nel pre-partita, dando l’idea di una grande compattezza di squadra. Così non è stato. Il Napoli, nella 25esima giornata di campionato, perde all’ultimo pelo la vittoria con il Genoa. San Paolo ammutolito dal pareggio conquistato da Emanuele Calaiò, sua vecchia conoscenza, che garantisce un punto ai rossoblu e inguaia gli azzurri nella manovra di avvicinamento alla Roma. Adesso i campani dovranno pensare allo Swansea (leggi qui la cronaca della gara di andata), ma di certo l’animo è meno sereno.

Per Benitez qualche novità rispetto alle anticipazioni (clicca qui per gli ulteriori approfondimenti), con l’inserimento inedito di Reveillere al posto di Maggio e Ghoulam dal primo minuto a sinistra. Coppia di centrocampo Behrami-Jorginho, in attacco conferma di Hamsik che sembrava dovesse lasciare il posto a Goran Pandev. Gasperini punta invece su De Maio in linea difensiva con Burdisso e Antonini. Centrocampo che vede Motta, Antonelli, Matuzalem e Bertolacci. In attacco Konate, Gilardino e Sculli.

Il primo tempo si apre con il guizzo pericoloso di Gonzalo Higuain: la palla è fuori di poco. Genoa che non riesce ad uscire dalla propria metà campo e rischia sul tiro di Mertens intercettato da Perin. Gasperini sembra comunque soddisfatto dell’atteggiamento della sua squadra, che riesce ad opporsi al Napoli e a tentare qualche contropiede pericoloso, come quello di Sculli che di un soffio non si rivela fatale per gli azzurri. Dries Mertens vuole spezzare lo stato di equilibrio tra le due compagini: il belga riprova il tiro, ma la porta avversaria resta inviolata. Ci riesce Gonzalo Higuain (foto by Infophoto) che, al 18’ su assist di Hamsik, riesce a trovare il goal del vantaggio. IL Genoa risponde con un’occasione pericolosa che potrebbe pareggiare i conti, ma Fernandez riesce a metterci il piede evitando il peggio. Il Napoli cerca di uscire dalla propria metà campo, con Higuain a tentare una doppietta personale. Azzurri ancora vicini al raddoppio con il siluro di Dries Mertens. Al termine della prima frazione di gioco le squadre si ritirano negli spogliatoi a risultato invariato.

Nella ripresa Fetfatzidis va a sostituire Gilardino, tutto invariato invece tra le fila del Napoli. Più occasioni per parte, ma è il Genoa ad essere più pressante e in palla. I padroni di casa sono imprecisi, Marek Hamsik è stanco. Intuisce tutto Benitez, che decide di mandare lo slovacco in panca a vantaggio di un Insigne più fresco. Gli azzurri continuano a rischiare. Sculli e Calaiò (quest’ultimo subentrato a Motta) pungono alla ricerca di un passo falso dei partenopei, ma il momento topico arriverà solo nel finale di gara, quando è proprio una punizione dell’arciere a punire i padroni di casa e a riportare il match in parità. Si mette male per gli uomini di Benitez. Dopo il cambio Inler-Jorginho ci si gioca la carta ‘Pandev’, per una compagine completamente a trazione anteriore. Poco o nulla, perché al triplice fischio il Napoli getta alle ortiche due punti importantissimi proprio per piede di un suo ex.

A cura di Maria Grazia De Chiara