Napoli-Fiorentina non si gioca. E’ la minaccia del presidente azzurro Aurelio De Laurentiis, arrabbiato per il mancato accordo con il Comune partenopeo sulla convenzione dello stadio San Paolo.

Anche il consiglio comunale di ieri, che aveva all’ordine del giorno la questione dell’impianto di Fuorigrotta, si è risolto in un buco nell’acqua. Secondo quanto riporta Repubblica, il numero uno del Napoli ha addirittura chiamato il presidente del consiglio Matteo Renzi, tifosissmo viola, annunciando di non voler far giocare Napoli-Fiorentina.

Insomma, un po’ come quei bambini che vogliono portar via il pallone. Una presa di posizione estrema quella di De Laurentiis. Per ora, senza un comunicato ufficiale da parte del club azzurro, siamo fermi alle indiscrezioni e ad una certezza: la situazione San Apolo si fa giorno dopo giorno sempre più critica.

Ad ammetterlo lo stesso Sindaco Luigi De MAgistris, che ha affrontato l’argomento nel corso di un intervento alla web tv del comune di Napoli.

‘C’è una parte politica che non ha capito che lo stadio San Paolo è un bene collettivo. Ieri abbiamo fatto una discussione che pareva degna di una riforma costituzionale. Abbiamo dovuto discutere ben 92 emendamenti. Qualcuno era legittimo, riguardava temi come la beneficenza ed il sociale, altri erano stati scritti solo per farci perdere tempo’, le amare parole di De Magistris, che ha parlato anche di ‘episodi di squallore politico che non fanno onore a chi quegli emendamenti li ha proposti’.

‘Stiamo lavorando ad una convenzione-ponte, la vera questione si discuterà dopo, per la ristrutturazione. Ci siamo dati tempo fino al 31 ottobre per poterla chiudere’. De Laurentiis resisterà?