Chiusa la parentesi ‘Porto’ (per approfondimenti leggi qui), il Napoli deve forse salutare definitivamente il secondo posto in campionato. I partenopei perdono ancora una volta terreno nella corsa alla Roma con la sconfitta di questa sera ad opera di una Fiorentina non molto bella a vedersi. Il calcio è strano, ormai il Napoli ne ha compreso la particolarità.

Montella opta per il 4-3-3 con Neto tra i pali e la linea difensiva formata da Pasqual, Savic, Gonzalo e Roncaglia. A centrocampo si vedono Aquilani, Borja Valero e Bakic, in attacco il tridente Joaquin, Gomez e Cuadrado.

Cambiamenti rispetto alle anticipazioni (per approfondimenti clicca qui) anche per Benitez, con Henrique a prendere il posto di Fernandez in difesa e Insigne in attacco con Callejon e Hamsik alle spalle di Higuain.

La Fiorentina si approccia bene alla partita, con gli esterni che si sacrificano e la velocità di Cuadrado ad impensierire la retroguardia avversaria. Il Napoli parte con una difesa un po’ alta ed una buona azione di Callejon che mette in area un pallone difficile e molto pericoloso per i viola. Superbo il lancio di Pepe Reina, che fornisce un vero e proprio assist per la bomba di Gonzalo Higuain sulla quale Neto mette i pugni con forza. Montella chiede ai suoi di salire, la Fiorentina cerca di organizzare il gioco e mettere ordine in mezzo al campo. Incursioni improvvise del Napoli, che riesce a farsi avanti con maggiore efficacia sulla sinistra, laddove si creino maggiori spazi per Insigne e Ghoulam. Rischiano i viola, quando al 22’ sono proprio Insigne e Callejon a fornire un pallone invitante per Marek Hamsik murato da Neto. Ed è ancora l’estremo difensore dei toscani a negare il tiro allo slovacco. Troppo centrale la conclusione dell’ex Brescia che continua a cercare la porta, ma Neto blocca. La Fiorentina in questo momento è in seria difficoltà e quando prende palla è poco incisiva. Gomez è avulso dal gioco e i viola continuano a sbagliare molto in fase di appoggio. L’episodio che può cambiare il corso della gara è l’espulsione di Ghoulam per fallo su Bakic, ma la squadra di Montella non approfitta. La punizione di Insigne sarà l’ultima buona occasione da gol per i partenopei, che sembrano non risentire dell’uomo in meno.

La ripresa si apre con la sostituzione di Bakic con Ilicic tra le fila ospiti. Insigne viene messo giù, ma la sua punizione viene deviata. Il Napoli mette più pressing, qualità e determinazione della Fiorentina, che continua a cercare gli esterni e a ripetere il copione del primo tempo. I viola provano a proporsi con Cuadrado, i partenopei fanno dei cambi di posizione in attacco. Callejon insidia la retroguardia avversaria: lo spagnolo, nonostante sia fuori posizione, cerca di fare come può la fase difensiva, ma non disdegna il suo ruolo d’attacco con Neto a non perdere lucidità. Ilicic gela per un attimo il San Paolo. Inler ci prova ma Neto c’è, mentre è Reina a salvare tutto al 75’. Montella decide di mettere forze fresche in campo: entra Vargas per Roncaglia, dopo poco è il turno di Matri per Gomez. Anche Benitez (per le sue dichiarazioni alla vigilia del match clicca qui) sostituisce Insigne con Mertens (il belga uscirà dopo alcuni minuti a causa di un infortunio per essere sostituito da Pandev) e Higuain (foto by Infophoto) con Behrami. Il Pipita si infuria letteralmente. La partita sembra incanalata verso un pareggio, con i padroni di casa ad insistere nella ricerca del gol. Ma la rete, imprevedibilmente, la trova Joaquin che così chiude il match. Napoli sfortunato, che perde immeritatamente dopo quanto espresso sul campo.