Pareggio con l’Inter, sconfitta con lo Young Boys. Il Napoli ripiomba nel tunnel ed ora ci si mette anche l’Europa. Tifosi amareggiati e adirati con il club e la squadra. Si punta il dito contro Rafa Benitez, colpevole di dinamiche sbagliate, formazioni troppo rivoluzionate e decisioni incomprensibili.

Non è di certo un semplice capro espiatorio il mercato precario della scorsa estate, netta realtà complice di difficoltà nelle quali la compagine sta incappando. Pochi gli acquisti, tante le cessioni. Tra i vari giocatori che hanno lasciato Napoli, anche Valon Behrami (foto by Infophoto). Il centrocampista svizzero, attualmente all’Amburgo, sta guardando con attenzione la situazione complicata della sua ex squadra e, ai microfoni del Corriere del Mezzogiorno, ha rilasciato alcune dichiarazioni molto interessanti.

«La squadra attuale è stata costruita sulla qualità: è bella da vedere ma non ha molto in comune con l’indole napoletana. La gente vuole vedere il sacrificio, la maglia sudata di coloro che sono in campo. Il popolo partenopeo è capace di applaudire anche quando si perde, ma bisogna vedere con quali dinamiche. La città si aggrappa al Napoli per avere il giusto riconoscimento in Italia e in Europa. Io sono kosovaro e so di cosa si parli: grazie al calcio gli albanesi non sono più additati in un modo sbagliato.

I miei ex compagni in questo momento stanno dando il meglio, ma per i napoletani il massimo è un’altra cosa. Non è il ‘bello e basta’ bensì il cuore, quello che probabilmente manca nello spogliatoio. Prima c’erano dei leader. Paolo Cannavaro, Pepe Reina erano dei leader. Oggi non vedo un giocatore che riesca a farsi sentire da tutti e aiutarli a risolvere i problemi.

Hamsik? Lui è il giocatore di maggiore qualità nel gruppo, parla con la palla tra i piedi ed è un leader, ma in questo momento non viene messo nelle condizioni di far vedere in campo quanto vale. E’ troppo un bravo ragazzo per opporsi, ma intanto gioca in un ruolo che non è il suo. Credo stia soffrendo molto.

La contestazione dei tifosi? Non ricordo insofferenze particolari quando si perdeva, anche se c’è da dire che abbiamo quasi sempre vinto. Non mi è mai capitato di assistere a contestazioni nei miei confronti o dei miei compagni. Il nuovo corso del Napoli aveva creato tante aspettative, per cui credo che i tifosi si sentano presi in giro. Con Benitez si era puntato ai grandi livelli, i sostenitori azzurri non lo hanno tollerato».