Quest’oggi si è tenuta nella splendida cornice dell’Hotel Vesuvio la conferenza stampa di presentazione del ritiro del Napoli a Dimaro per il 2014.

E’ intervenuto il presidente della squadra partenopea, Aurelio De Laurentiis, il quale ha fatto il punto della situazione e non ha disdegnato di toccare gli argomenti più disparati.

“Ieri il Napoli ha battuto la Juventus in campionato (per la cronaca della gara leggi qui). La sfida con loro è sempre particolare, ha un qualcosa che va oltre. Non voglio parlare di odio ma di sano spirito di tifo altrimenti dovremmo poi addentrarci in ambiti un po’ più allargati.

La partita non serviva a raggiungere la Juventus bensì a restare in gara per il secondo posto. Ho ringraziato i ragazzi dicendo loro che, circostanze fortunate permettendo, se si continua così ce la possiamo fare. Ho detto loro che se arriviamo secondi gli do un premio, parlando anche con Reina. Il portiere ha accettato, io però gli detto che deve rimanere.

Conte nel post partita ha dichiarato di aver speso solo 20 milioni al contrario di noi, vorrei dunque sapere cosa fanno con un fatturato di 300. Credo che la nostra forza e quella del tecnico è che non ci siamo mai fatti condizionare da nessuno. Ci siamo sempre presi la responsabilità del progetto anche con allenatori che volevano scappare da Napoli. Abbiamo dimostrato cos’è Napoli per i suoi tifosi.

Con Rafa io condivido tutto, ma la cosa che mi piace di più è che discutiamo in modo costruttivo. In questi anni credo di aver fatto un buon lavoro, ma voglio di più. Con Rafa siamo passati ad un nuovo modulo, per cui i giocatori devono abituarsi. Avevamo accantonato Fernandez ma poi ho pensato: perché devo rinunciare ad un titolare dell’Argentina? Ho preferito quindi cedere Cannavaro che si trova meglio nella difesa a tre. Paolo è un signore per quello che ha fatto ed è stato attaccatissimo alla maglia fino all’ultimo.

Siamo intervenuti sul mercato, anche su un mercato difficile come quello di gennaio. Vedremo l’estate cosa ci riserva.

Quanto al ritiro in Trentino, abbiamo offerte italiane anche più remunerative ma sono monogamo. Non voglio cambiare. Loro hanno una vera cultura dell’ospitalità, una conoscenza del calcio speciale e grandissima capacità manageriale. Quest’anno offriremo ai napoletani un pacchetto ancora più invitante, ricco di grandi opportunità. Mondiali permettendo, saremo lì dal 16 al 31 luglio”.

Il patron, però, ha rilasciato alcune dichiarazioni molto importanti anche sul settore giovanile e lo stadio.

“Sui giovani bisogna fare un discorso lungo e moderno, sul San Paolo è diverso (per approfondimenti clicca qui). Lo stadio è in condizioni pessime, non ci si può ospitare nemmeno un museo. Io posso portare ventimila progetti come quello della Roma ma poi resta il solito problema burocratico, quello delle licenze. Oggi alle 17,00 incontrerò il Sindaco per capire se andare via da Napoli o meno.

Mi sono davvero stancato, mi sembra che dall’altra parte nessuno veda o senta. Voglio vedere quanto a loro stia a cuore la sorte del Napoli, perché questa è l’ultima volta che ne discuto. De Magistris dice che non si può togliere la pista di atletica? Chi deve accontentare? Gli dissi che potevo costruirla altrove. Non parliamo dei bagni, considerato che il Comune l’impianto me lo da due ore prima della partita. Io ci ho messo i bagni chimici ma posso mettermi a manutentare anche i cessi? Vedremo oggi cosa succederà, ma se io vado via (clicca qui per i dettagli) poi vi tenete la C e il sindaco. Io tengo alla squadra e non voglio assolutamente mollarla, ma ribadisco di essere davvero stanco di tutta questa situazione”.

(foto by Infophoto)