Ai microfoni di Radio Kiss Kiss il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ormai è un habitué, così, anche nell’occasione delle festività natalizie il patron del club partenopeo ha voluto fare il punto della situazione di tutto il 2015 trascorso, un’annata di pregio che si è ancor più affinata grazie all’arrivo di una figura che si sta rivelando sempre più fondamentale: Maurizio Sarri. Poi, siccome Napoli ha un’impareggiabile tradizione legata ai botti di fine anno, De Laurentiis ha annunciato sorprese pirotecniche per il 2016: “Sto lavorando dalla mattina alla sera con Giuntoli e Chiavelli: non possiamo sbagliare i due acquisti che faremo. Vogliamo giocatori convinti e vogliosi di scegliere Napoli. Metteremo mano alla cassa, ma non possiamo avere dubbi“.

Non fa nomi il presidentissimo, anche perché un’altra potente tradizione partenopea è la scaramanzia ma rilancia addirittura con un terzo grande acquisto per il nuovo anno che arriverà però a giugno: “Ce ne sarà anche un terzo: arriverà a giugno dall’estero, è un centrocampista che non gioca in Italia ed è molto bello“. Voci di sottofondo e indiscrezioni sottaciute porterebbero a indicare Xabi Alonso, il cui contratto col Bayern Monaco scadrebbe nel giugno 2017 ma che potrebbe lasciare la Baviera al momento dell’addio del suo connazionale Pep Guardiola per un’avventura in Italia.

Esprime in sostanza grande soddisfazione per il lavoro fatto nella prima parte parte del 2015 e, principalmente, nella fase della ricostruzione dopo l’arrivo di Sarri: “Sono sei anni che stiamo in Europa, lavorando bene. Quindi mi permetto di dire che il 2015 è stato un anno importante, raggiungendo dopo 25 anni la semifinale d’Europa League, scalando altre posizioni nel ranking Uefa. Noi quando abbiamo iniziato non eravamo neanche presenti nel ranking, col primo anno di A entrammo nei primi 500 ed ora siamo 16esimi dopo la Juventus. Abbiamo iniziato molto bene questa stagione, stabilendo un primato in Europa League, iniziando un’avventura con Sarri fino ad arrivare primi anche se per ora solo per una settimana, sempre dopo 25 anni“.

Nella conclusione dell’intervista DeLa non si lascia sfuggire l’occasione per una stoccata anche all’indirizzo di De Magistris e della pubblica amministrazione: “Il sindaco deve abbandonare la burocrazia. Un vero primo cittadino ed un presidente della Regione deve stare dalla parte di tutti, quindi dobbiamo pensare al Napoli che è di tutti. Dobbiamo pensare all’interesse comune e avere quella visione del futuro che mi ha sempre guidato. Se loro che guidano una città non ce l’hanno allora fallirà…. Sono sempre stato considerato un visionario e ho sempre previsto i problemi, dagli stadi alla Fifa, da Blatter a Platini passando per la virtualizzazione degli stadi“.