Mercato, mercato ed ancora mercato. I possibili acquisti del Napoli sono divenuti  pensiero fisso dei media e di tanti supporters della squadra partenopea.

Anche oggi, durante la conferenza stampa di presentazione ufficiale del nuovo sponsor dei campani, sono state poste al presidente Aurelio De Laurentiis alcune domande che vertevano su questo argomento. Il patron vi ha risposto rilasciando le seguenti dichiarazioni.

«Ci sono alcuni giocatori che possono far parte o meno del disegno del club cui appartengono. Adesso ci raduniamo a Dimaro, il 23 si aggregheranno altri giocatori reduci dal Mondiale appena terminato, altri ancora il 2 o 3 agosto com’è giusto che sia in virtù di un completamento sindacale del loro riposo. Prima del 4, 5, 6 e 7 agosto i club non avranno ancora ultimato le loro acquisizioni per cui possono cambiare tante cose, anche per il Napoli.

Quando abbiamo scelto Benitez come nuovo tecnico della squadra partenopea sapevamo che ci sarebbe stato un cambio totale. Pe il suo modulo di gioco utilizzato da tanti club di levatura internazionale  ci vogliono determinate qualità. Non è importante il nome ma le caratteristiche servono al mister. Spesso ho sentito chiedere perché date via questo calciatore o quest’altro. Semplice, perché ogni squadra gioca in un certo modo. Il top non è il nome ma chi rende al meglio in un certo schema e con un certo gioco.

Certo non possiamo aspettare gli ultimi quattro giorni di mercato, ma dobbiamo anche pensare a vendere senza svendere. Prima del termine del mercato avremo i preliminari, e lì ci arriveremo preparati. Nelle prossime settimane arriveranno alcune ciliegine che andranno valutate sul campo come accaduto con Callejon e Mertens. Importante è la permanenza di Benitez, lui è fondamentale per la nostra crescita. Vi chiedo perché devo prendere uno che ha 28 o 30 anni? Gli devo dare uno stipendio fuori regola ed  un terzo al club, e se non funziona? Preferisco dire che un Ghoulam si è mostrato valido e quest’anno mi darà qualcosa in più. Abbiamo recuperato Mesto, Zuniga, Maggio, Hamsik, tutti giocatori che lo scorso anno hanno giocato poco. Se li avessimo avuti al top, magari avremmo combattuto in campionato per un posto ancora più alto. State calmi, siamo o non siamo il terzo club che ha dato i giocatori al Mondiale?

Michu? Su di lui non posso parlare. E’ vero che c’è qualcosa, ma che siano stati già raggiunti degli accordi non lo è. Non si può dire che un giocatore sia del Napoli fino a quando non arrivi nel capoluogo campano, venga esaminato e firmi il contratto. Sono mesi che stiamo lavorando sotto tutti i punti di vista ma per me non è ancora del Napoli.

Kramer? L’età c’è, il prezzo pure. Sono un po’ preoccupato per il fatto che parli una lingua diversa, non so se conosca anche l’inglese o lo spagnolo, comunque sarà l’allenatore a decidere. Lo scorso anno non mi sembra siano arrivati nomi graditi, eppure si sono rivelati grandi. Vargas invece è stato poco considerato e c’è bisogno che il mister lo valuti per il suo gioco e se sia adatto a restare a Napoli.

Noi dobbiamo considerare 20 giocatori in esubero, bisogna creare le condizioni valide per la loro uscita altrimenti si va in sovrannumero. Quanto al centrocampo  Inler e Jorginho restano, Behrami o Dzemaili potrebbero essere avvicendati».

(foto di copertina e photogallery by Infophoto)