Dario D’Agostino.

Il nome ai più non dirà niente, ma negli ultimi giorni poco noto non è.

Trattasi del tifoso napoletano residente a Porto Recanati, coinvolto domenica sera nell’episodio increscioso avvenuto al termine della gara di campionato Parma-Napoli con il presidente della squadra partenopea Aurelio De Laurentiis (per approfondimenti clicca qui).

Molti ricorderanno che, al termine del match tra le due compagini, D’Agostino era stato spintonato dal patron dopo avergli mostrato il proprio disappunto riguardo alla sconfitta con gli emiliani (per la cronaca della gara leggi qui).

L’episodio era subito piombato alla ribalta delle cronache e dei programmi televisivi.

De Laurentiis, resosi conto dell’accaduto, si era  subito attivato invitando il tifoso presso le sedi di Castel Volturno per un chiarimento, con tanto di comunicato in evidenza sul sito ufficiale della SSC (leggi qui i dettagli).

Tuttavia è arrivata proprio quest’oggi la risposta di D’Agostino che, al Resto del Carlino, ha rifiutato ogni intervento chiarificatore optando per la querela.

“Ho detto al Presidente in modo educato e senza offese che noi non vogliamo vincere solo contro la Juventus. Lui per tutta risposta è sceso dalla macchina e si è avventato contro di me.

Dopo poche ore sono stato contattato da un dirigente del Napoli che mi ha invitato a Castel Volturno per un chiarimento, ma io ho declinato l’invito perché la mia dignità di tifoso e di persona non la vendo a nessuno. Sono sicuro di tenere più io al Napoli, come squadra e come città, che De Laurentiis.

Quanto è successo mi sta creando stress e tensione. Non sono riuscito a dormire e nemmeno ad andare al lavoro. Ho delegato subito il mio avvocato affinché si occupi della vicenda”.

(foto by Infophoto)