Alzi la mano chi avrebbe previsto una fine ia tanto turbolenta. Higuain e Napoli, un rapporto d’amore trasformato in odio viscerale. Il Pipita porterà i partenopei all’arbitrato.

Pretesi settecentomila euro

4 gol in 4 partite, ma Higuain non è sazio. L’argentino ha chiesto un collegio arbitrale, di tipo irrituale, per vecchie pendenze col club di De Laurentiis. Sostiene che il Napoli gli debba ancora versare settecentomila euro, il riconoscimento del cosiddetto “contributo di solidarietà”. Ammontare di denaro che l’argentino rivuole indietro da un club con cui i rapporti sono da considerarsi irrimediabilmente compromessi. Le parti si sono incontrate e hanno scelto gli arbitri di parte. Resta da nominare il presidente super partes. Se mancherà l’accordo, una delle parti avrà diritto di rivolgersi all’autorità giudiziaria ordinaria. Sul contenzioso extracalcistico sarà emesso il verdetto entro un paio di mesi.

Avv. Napoli: “Higuain non deve avere un euro”

In merito alla vicenda ha preso parola Mattia Grassani. “Higuain chiede al Napoli il rimborso di una somma che a suo modo di vedere gli spetterebbe e che invece il Napoli ha versato agli enti fiscali dello Stato come contributo – ha commentato il legale del Napoli su Radio Marte - Per rispetto del collegio arbitrale, saranno i giudici a decidere, ma il Napoli ritiene di non dover neanche un euro al signor Higuain. Si tratta di una somma già versata allo Stato per conto del calciatore. Il collegio non è ancora costituito, il procedimento, una volta avviato, sarà veloce”.

Higuain: cessione già definita nei primi di luglio

Dalla controversia emerge intanto un particolare significativo sulla cessione del giocatore. Appartiene alla documentazione presentata dalle parti anche una mail, risalente ai primi di luglio, con cui Higuain, comunicava al Napoli di esercitare insieme alla Juve la clausola rescissoria. Un dettaglio di grande rilievo: l’ufficialità della cessione al club bianconero arrivò infatti solo alla fine di quel mese.