“Tre pali non sono pochi e fanno comprendere l’andamento della gara. Siamo andati sotto ma poi abbiamo reagito bene. Se il primo palo di Mertens fosse andato dentro avremmo visto un’altra partita. Anche Higuain ha avuto una valida occasione ma dalla sua angolazione non era facile trovare la porta”. Ha esordito così il tecnico del Napoli, Rafa Benitez (foto by Infophoto), al termine della gara che ha visto la sua squadra pareggiare contro il Chievo al San Paolo, nell’anticipo di campionato valevole per la 21esima giornata (per la cronaca della gara leggi qui). Peccato che con i ‘se’ e i ‘ma’ riesca a farsi ben poco. La compagine campana è apparsa sfilacciata, slegata e troppo imprecisa. La linea difensiva ha avuto problemi, ma quelli principali sono derivati dalle fasce, con Maggio e Reveillere a disputare una prestazione al di sotto del loro livello. Si sono evidenziate soprattutto le pecche del numero ‘11’, che ha buttato al vento e in una sola volta tutta la crescita personale delle ultime gare. Cross sbagliati, poca velocità e spesso in affanno, ma anche una fase difensiva che non regge. Maggio purtroppo ha mostrato difficoltà a supportare il reparto arretrato. A centrocampo Inler ha commesso meno svarioni del solito, ma preoccupa il calo di Dzemaili. In attacco, per un Hamsik tutta forza di volontà ma non ancora al meglio della forma, ci si è trovati dinanzi agli occhi la brutta prestazione di Higuain. Se Mertens è stato il più attivo tra le fila azzurre e Callejon ha svolto il suo dovere, è proprio il Pipita a mangiarsi l’inverosimile ed anche le mani. L’argentino è apparso impreciso per le sue qualità e troppo nervoso. La squadra sicuramente non ha avuto un avversario facile: il Chievo si è completamente chiuso e gli spazi per incidere erano davvero pochi. C’è da dire che gli uomini di Corini hanno mostrato compattezza, ordine e precisione, non lesinando qualche valida azione offensiva. Tuttavia il Napoli preoccupa. Questione di infortuni. Questione di testa. Questione di sana cattiveria agonistica che nelle ultime due gare è andata persa. Questione di rinforzi che non arrivano: buono l’esordio di Jorginho (per le sue dichiarazioni nella presentazione clicca qui), ma è davvero troppo poco considerato un completamento di cui la rosa necessita obbligatoriamente in più di un reparto. C’è ancora tempo fino al 31 gennaio, ma non si esageri.

E se il mercato quest’oggi è sembrato in stand-by, la squadra si è allenata al Centro Tecnico di Castel Volturno.

In vista della gara di Coppa Italia contro la Lazio, che si disputerà mercoledì prossimo al San Paolo, i partenopei hanno svolto riscaldamento per poi dividersi in due gruppi. Chi ha giocato contro il Chievo ha praticato corsa e lavoro di scarico. Per il resto, seduta tecnico-tattica e partita a campo ridotto.

Armero ha superato lo stato influenzale e si è riaggregato al gruppo (per ulteriori approfondimenti leggi qui), mentre Mesto e Zuniga proseguono il loro lavoro personalizzato.

Domani è previsto nuovamente allenamento mattutino.

 

A cura di Maria Grazia De Chiara