Rafa Benitez è ancora incredulo  su quanto accaduto nella giornata di ieri. Il suo Napoli ha perso contro un Chievo abbottonato e di certo poco complicato. Tre punti persi. Poco onore e poca gloria, dopo un primo tempo che lasciava presagire ben altra sorte. E’ Maxi Lopez a portare in vantaggio i clivensi  e a beffare i partenopei. La squadra di Corini presenta una difesa compatta. Si chiude a riccio, tentando a sprazzi qualche timida ripartenza. La compagine campana, invece, commette i soliti errori. Tanto lavoro sprecato da una fase difensiva perennemente imprecisa e distratta ed attacco poco incisivo e sprecone.

Il tecnico è consapevole. Sa che c’è qualcosa che non va, ma preferisce non darlo a vedere. Scelta comprensibile ma che non diventi “tappabuchi”.

«E’ difficile spiegare questa sconfitta. Abbiamo fatto tanti tiri in porta, non riuscendo a segnare. E’ una sconfitta immeritata, ma il campo dice che ha vinto il Chievo e noi ne prendiamo atto. Bisogna essere più concreti sotto porta, dovevamo concretizzare di più. Dobbiamo migliorare sull’intensità, dobbiamo giocare sempre con la stessa intensità avuta nel primo tempo.

Cosa ho detto ai ragazzi? Cosa potevo dire? Cosa si può dire ad una squadra che domina per tutta la prima frazione di gioco facendo cross e tiri? Sicuramente dobbiamo diventare più cinici e avere maggiore controllo mentale. Ora dobbiamo reagire subito e dimostrare che siamo competitivi.

Hamsik? Ha fatto una buona partita».

Le parole del tecnico spagnolo non necessitano di spiegazioni.

(immagine di copertina e fotogallery by Infophoto)