“I tifosi mi hanno dimostrato affetto fin da subito, ogni volta che urlano il mio nome al San Paolo è un’emozione unica. A Madrid non avevo mai sentito un coro per me allo stadio”. Esordisce così Gonzalo Higuain (per le sue dichiarazioni al San Paolo clicca qui), attaccante del Napoli, in una lunga intervista rilasciata  a Sport Week, inserito de La Gazzetta dello Sport. Il Pipita ha spiegato anche il suo ruolo nella squadra e cosa lo ha spinto a scegliere di indossare la casacca azzurra: “Non faccio solo gol, amo lavorare per la squadra. Il progetto di De Laurentiis mi ha convinto, ma è stato Benitez a fare la differenza con la sua filosofia di gioco, una filosofia che mi appartiene. Napoli è stata la casa di Maradona, è un orgoglio per ogni argentino giocare qui. Ho fatto la scelta giusta”. Chissà cosa ne penserà Edinson Cavani, ormai al Psg e col quale più volte l’ex Real Madrid è stato messo a confronto.  Come Higuain, anche Rafael ha voluto rilasciare alcune dichiarazioni ai giornalisti de La Gazzetta dello Sport. Il portiere azzurro si è soffermato sulla scelta di preferire il Napoli al Santos, affermando: “Non sono pentito, qui sto benissimo, ho trovato un grande club con grandi campioni”. Ma un rimpianto ce l’ha: quello di aver potuto perdere la Nazionale giocando molto meno  di quando era in Brasile.

Intanto alle manifestazioni d’affetto e di gradimento per la piazza partenopea delle due pedine del Napoli, non fanno eco gli atteggiamenti di Valon Behrami (per approfondimenti clicca qui). Un vero e proprio “caso” quello del centrocampista azzurro al momento infortunato, che proprio in relazione alla possibilità di un intervento chirurgico per risolvere il problema al piede ha innescato una vera e propria bagarre con la società campana. La Federazione svizzera tenta di tutelare il proprio “nazionale”. La dirigenza partenopea tenta di tutelare il proprio campionato e le proprie competizioni internazionali e non. Dato certo è che Valon Behrami (foto by Infophoto) deve tornare presto sul campo. L’ex viola serve come il pane, dunque c’è da aspettarsi che la soap opera non sia ancora terminata.

Non sia terminata come non è terminata quella relativa ad un acquisto di mercato che sembrava già fatto. Ci si riferisce a Maxime Gonalons, la cui situazione al momento è in stand-by ma che presuppone ancora colpi di scena. Gennaio è lungo, ma non è la sessione di mercato estiva per tempi e per il quantitativo di ‘pezzi pregiati’ alla mercé delle grandi società (per approfondimenti sul mercato azzurro leggi qui). C’è bisogno di fare in fretta.

Resta ancora in piedi il nome di M’Vila, che non potrebbe giocare in Europa League ma potrebbe rappresentare un buon rinforzo per la squadra azzurra. Il club di De Laurentiis preme ancora per il prestito con il diritto di riscatto, ma si attende la risposta del nuovo tecnico del Rubin Kazan, compagine nella quale milita il giocatore.

La società sta valutando anche Capouè del Tolosa, mentre gli occhi restano puntati su Jorginho, gioiellino del Verona, che tanto piace al presidente del Napoli ma che non rappresenta l’unica scelta considerata anche la concorrenza della Fiorentina.

A cura di Maria Grazia De Chiara