Il Napoli è campione d’inverno proprio nel giorno del 57esimo compleanno di Maurizio Sarri. Il tecnico toscano sa benissimo, però, che il pericolo di vertigini è dietro l’angolo.

Capitò dopo la vittoria sull’Inter. Napoli che fu primo solo dalla cena di lunedì 30 novembre al pranzo della domenica successiva (sconfitta col Bologna e nuovo sorpasso nerazzurro). Ora il tecnico napo-toscano spera che il primato duri.

Per questo getta acqua sul fuoco della facile euforia. “L’importanza che do al titolo di campione d’inverno? Nessuna. Si tratta di un dato statistico e basta. Ci sono squadre più attrezzate di noi, la Juventus per esempio. Lo dico da quando i bianconeri erano al 12esimo posto e nessuno credeva nella rimonta. Sono stato coerente’.

Sarri, scottato dalla sconfitta del Dall’Ara, mette in guardia i suoi dalle pressioni di un ambiente che non vive un momento simile dal 1989 (Napoli campione d’inverno a dicembre e scudettato ad aprile del 1990).

“Dobbiamo maturare per non correre il rischio di ripetere gli stessi errori fatti a Bologna. La gioia di Napoli può rapidamente strabordare in euforia. Noi però dobbiamo crescere a livello di mentalità”.

A Frosinone è tornato Gabbiadini: “Fino a qualche giorno fa soffriva ancora di dolori alla caviglia. Il suo apporto sarà importante per noi. E’ incedibile”.

Aurelio De Laurentiis mostra più eccitazione. “Il Napoli è campione d’inverno. I numeri dicono che chi vince questo titolo virtuale poi vince lo scudetto due volte su tre. Quando sono arrivato in serie A il Napoli era 125esimo nelle statistiche per club, ora la stessa classifica tedesca (che per ogni squadra somma i punti conquistati annualmente, ndr) ci dice che siamo terzi”.

“Siamo l’unica squadra italiana che da sei anni consecutivi gioca stabilmente in Europa, ogni anno saliamo un nuovo graidino. Crescere ancora sarà difficile, quel che deve cambiare è il calcio, come mostrano i casi che riguardano Platini e Blatter“, ha proseguito il presidnete azzurro.

Sarri? Ha un contratto annuale con opzione per altri quattro. Dal punto di vista giuridico siamo a posto, lui è intoccabile. Poi s esiamo in un far west in cui le carte non contano allora vuol dire che vale tutto…”.