Il Napoli crede allo Scudetto. Dal ritiro con la nazionale spagnola Josè Maria Callejon lancia un chiaro messaggio alle rivali.

L’anno buono per il tricolore

Alla settima giornata gli azzurri comandano da soli la classifica. 21 punti su 21, due in più della Juventus, fermata a Bergamo domenica scorsa. Un ruolino di marcia perfetto che riporta ai fastosi anni ’80, quando Maradona incendiava i pomeriggi al San Paolo. Meraviglia e stupore, che evoca anche la squadra di Maurizio Sarri. Scudetto? Certo che ci crediamo, ha dichiarato Callejon ai microfoni di Sky Sport. Il 30enne ex Real Madrid, alla sua quinta stagione tra le fila del Napoli, non vede l’ora di coronare un sogno a lungo inseguito. “Siamo consapevoli di essere una squadra forte, speriamo di continuare così e che questo sia l’anno giusto, ma la strada è ancora lunga. È vero che siamo primi in classifica ma la stagione è appena cominciata. Speriamo di continuare così: tutta la squadra sta bene, davanti stiamo giocando e segnando con continuità e speriamo di portare tanti punti al Napoli”.

Piqué, che coraggio…

“Siamo tutti in forma eccellente, da Pepe Reina sino all’ultimo che sta fuori – puntualizza Callejon -. Dobbiamo lavorare tutti al 100 per cento per continuare così”. Idilliaco il rapporto con Sarri: “Tutti abbiamo qualche difetto, però con lui stiamo alla grande e giochiamo alla grande. Speriamo di fare ancora meglio”. E sugli obiettivi personali: “Sarò contento se continuero’ a segnare e a servire assist, e poi ad essere convocato in Nazionale”. Callejon, impegnato per i match di qualificazione ai Mondiali di Russia 2018, affronta poi il tema più spinoso: “Piqué è stato bravo e ha avuto molto coraggio presentandosi davanti alle telecamere. Appoggio questa scelta, speriamo possa andare tutto per il meglio. La situazione non è semplice, sia per lui che per noi. Oltre che per la gente. La mia opinione personale? Nel calcio non deve esserci la politica: noi pensiamo solo alle prossime sfide e soprattutto all’Albania“.