I gravi fatti accaduti a Roma nello scorso week end non lasciavano presagire nulla di buono per un match come quello di stasera, poco utile ai fini del campionato. Non è andata invece così, considerata la festa ugualmente tenutasi (seppur con sobrietà) al San Paolo.

Nessuna maglietta pro-Speziale in curva. Assenza di qualsivoglia tipo di striscione ambiguo o di protesta degenerativa. Nella roccaforte di Fuorigrotta è andato di scena solo lo sport sul campo e la solidarietà per Ciro Esposito, il tifoso gravemente ferito ancora ricoverato nella Capitale.

La squadra del Napoli entra in campo guidata dal suo capitano Marek Hamsik. Si svolge tutto nei venti minuti prima della partita. I giocatori fanno il giro del campo e mostrano con fierezza la Coppa Italia conquistata contro la Fiorentina all’Olimpico.

Qualche coro particolare sembra innalzarsi all’improvviso, ma ci si bada poco e non gli si dà seguito. Alle 21,00 esiste solo la compagine azzurra, pronta a dare il suo meglio con il Cagliari.

Formazione pressoché inalterata rispetto alle anticipazioni per i sardi. Una rivoluzione nella rivoluzione invece per Rafa Benitez, che preferisce far sedere in panca Henrique per dare spazio a Mesto e inserire a centrocampo la coppia svizzera Inler-Dzemaili. Anche in attacco il tecnico decide di cambiare un po’ l’assetto delle cose, dando un’altra chance a Marek Hamsik e preferendo Pandev prima punta a sostituire il non-convocato Higuain.

Il primo tempo vede un inizio ben carico per poi diventare più compassato e con ritmi non molto alti. Al 3’minuto di gioco i partenopei vanno già vicinissimi al gol, con Mertens e Pandev che non riescono a concludere efficacemente in porta. Azioni peculiari non sono molte sia da una parte che dall’altra. Il Cagliari si presenta molto ordinato anche grazie al poco pressing esercitato dagli azzurri. Gli uomini di Pulga vogliono portare a casa un risultato positivo, sia che si tratti dei tre punti, sia di un solo punto. E’ tuttavia la squadra di casa ad andare nuovamente vicina alla rete con una doppia azione che ha per protagonista Blerim Dzemaili. Al 31’ Fernandez riesce a colpire di testa verso la porta avversaria trovando il rapido intervento di Pisano, ma è nel momento di maggiore sofferenza degli ospiti che Daniele Conti impatta su Pandev concedendo il rigore agli azzurri. Il penalty viene calciato da Mertens e il Napoli passa in vantaggio. I campani cercano il raddoppio con Inler, ma è Pandev a regalare loro la gioia del secondo gol.

Alla ripresa Reina viene sostituito da Colombo per problemi muscolari. La seconda frazione di gioco vede un rewind della prima. E’ Ibarbo (migliore tra i suoi) a provare ad impensierire i partenopei, ma il colombiano ci riesce ben poco dopo che Silvestri molto ingenuamente concede un secondo rigore alla squadra di casa. I sardi, pur restando in dieci, si salvano a causa dell’errore di Hamsik che non riesce a finalizzare il penalty trovando la traversa. Pulga corre ai ripari ed inserisce Avramov al posto di Ibraimi e Avelar al posto di Sau. Cambi anche per Benitez, con Zapata in sostituzione ad Inler. Il Cagliari fa fatica a rendersi pericoloso. Sembra ci sia una sola squadra in campo. Al 57’ i campani allungano maggiormente le distanze con Dzemaili, che mette la palla in rete su una conclusione di Pandev respinta da Avramov. Gli ospiti sono in balia dei padroni di casa e completamente sotto shock, tentano tuttavia di proporsi timidamente ma senza risultato. Gli ultimi cambi da una parte e dall’altra vedono Perico per Pisano e Radosevic al posto di Pandev. I minuti finali vedono invece un rasoterra di Hamsik e un tentativo di Zapata alla ricerca del quarto gol.

(foto by Infophoto)