È strano vedere un Italia-Germania, benché in scala ridotta, senza il consueto fuoco incrociato di antipatie pregiudiziali, soprattutto (va detto) da parte tedesca, mangiapizza contro crauti, le lombrosiane accuse alla natura infingarda dei popoli mediterranei contro l’orgogliosa etica dei nordici, etc etc. Eppure, è così che si presenta questo Napoli-Borussia Dortmund, all’insegna del volemose bene. Addirittura, le due tifoserie, considerate tra le più roventi d’Europa, hanno dato vita a un gemellaggio, organizzato sui social network e poi celebrato sul lungomare del Golfo. Clima di concordia e benevolenza che è merito del Napoli, troppo entusiasta all’idea di affrontare i vicecampioni d’Europa per perdere tempo in pinzillacchere localistiche, ma anche del Borussia Dortmund e di Jurgen Klopp (foto by InfoPhoto), prototipo perfetto dell’allenatore che tutti vorrebbero avere: preparato, vincente, brillante e sportivo.

Sarà bello incontrare il Napoli, suggestivo giocare qui dove ha giocato Maradona! E poi c’è questa grande tifoseria, già immagino i clacson dei tifosi la notte davanti al nostro hotel!

Il tutto senza una briciola di polemica preventiva, solo tanta voglia di sdrammatizzare. E Benitez, con quella faccia da pacioccone, vuoi che si metta a far casino? Certo che no. La giusta carica ai propri giocatori, ovviamente, e l’appello ai tifosi perché siano la marcia in più degli azzurri, ma anche tante belle parole ad avversari e predecessori (“se siamo qui è per merito di chi c’era l’anno scorso”). Zucchero, miele e petali di rosa: non è proprio il classico Italia-Germania. E va bene così, a patto che finisca come sempre.