Oggi, a Castel Volturno, si è svolta la conferenza stampa di Rafa Benitez. Alla vigilia dell’inizio del campionato del Napoli, il tecnico ha parlato di vari aspetti della squadra azzurra.

«Bisogna prepararsi a tutti i livelli per fare bene la partita con il Genoa. Credo che la lezione di Bilbao abbia lasciato tante cose positive per imparare e migliorare. Dobbiamo imparare che tutti insieme possiamo andare avanti. Loro avevano tutta la città dietro nonostante stessero perdendo, i nostri tifosi sanno che vogliamo il loro supporto, possiamo andare avanti solo se lavoriamo tutti insieme. Noi vogliamo dare il meglio, non certo il peggio.

David Lopez? Si parla tanto del mercato. Si diceva di cosa avessimo bisogno. In difesa abbiamo preso Koulibaly, De Guzman al centrocampo e Michu in attacco, ora attendiamo il nuovo acquisto e le sue visite mediche. Koulibaly nessuno lo conosceva. Bisogna vedere se Michu recupera subito la sua condizione, ma negli anni scorsi ha lavorato bene. Noi abbiamo fatto tutto quello che si poteva fare al momento. Sono mesi che io e la dirigenza lavoriamo sul mercato. E’ vero, non è arrivato il centrocampista ‘numero uno’ che volevamo portare, ma ora non possiamo guardarci indietro.

Dobbiamo cercare giocatori che nelle caratteristiche possano aiutare la difesa e Lopez fa questo. Non è facile fare di più, è più facile vedere qualcuno in uscita perché non abbiamo tanto tempo. Se prendi gente che poi non ti serve, preferisco fare quello che ho detto alla squadra: “Tutti insieme, dobbiamo essere uniti. Lo scorso anno non abbiamo fatto male, vediamo di migliorare”. Le società spesso non vendono i loro giocatori o vogliono farti pagare costi esorbitanti. Se lavoriamo di compattezza possiamo arrivare più in alto. Il progetto non si può criticare prima, non si può iniziare il campionato con critiche continue.

Zuniga? Può dare una mano alla squadra. Quando hai una rosa di un certo livello e tu fai qualche buon acquisto è più difficile migliorare l’organico. Solo due o tre squadre possono spendere e pagare certi ingaggi. Quando ti avvicini al livello più alto diventa più difficile fare certi acquisti. Io e De Laurentiis abbiamo ancora un’intesa sulla campagna di cessioni ed entrate, ovvio che si possa sempre migliorare.

Tavecchio? Io sono contrario alla sua scelta sulla discriminazione territoriale: quando accade, gli stadi devono essere chiusi. Bisogna essere rigidi.

Inler e Zuniga? Se prima di iniziare il campionato mi si chiede già perché non gioca Tizio o Caio non la finiamo più. Ieri  ho parlato con i ragazzi e gli ho detto: “Domani dobbiamo arrivare preparati con la testa, avere la testa giusta. Non siamo più in Champions, ok, ma ora dobbiamo pensare al campionato e all’Europa League. Dobbiamo prepararci partita per partita, ma dobbiamo essere anche più uniti”. Il discorso vale pure per i tifosi. Bisogna crescere.

Siamo addolorati e amareggiati per non essere andati avanti in Champions. Abbiamo fatto errori grossi mentre la squadra vinceva 1-0. La squadra poteva andare avanti nonostante un avversario forte e non è successo. Ora bisogna staccare, recuperare la fiducia e lavorare bene per gli obiettivi rimasti. C’è bisogno della testa giusta.

Difesa a zona? A Liverpool la facevo e sono stato criticato. Ci ho pensato. Il mio Napoli? E’ quello che ha fatto grandi partite lo scorso anno, ma è anche quello che voglio vedere ora. Questa estate arrivavano tanti giocatori dal Mondiale, in venti giorni è difficile ritrovare un certo smalto. Mi preoccupa recuperare il livello di gioco dello scorso anno. E’ il problema principale. Con i miei giocatori mi sono arrabbiato, ma gli ho fatto anche capire che bisogna recuperare almeno un livello simile a quello della scorsa stagione. Quando ci fanno cori contro e tanto altro dobbiamo mostrare la nostra rabbia sul campo.

Callejon? Per lui abbiamo avuto un’offerta importante, ne abbiamo parlato anche con il giocatore ma resta qua. La partita contro il Genoa sarà importante per dimenticare tutto e partire bene».

(immagine di copertina e fotogallery by Infophoto)