“Come allenatore ho il dovere di parlare di calcio, ma è chiaro che in futuro non voglia più rivedere una giornata come quella. Dobbiamo concentrarci sulle prossime partite, ai feriti e a chi soffre auguro il meglio”.

Rafa Benitez preferisce cambiare discorso ed evitare di parlare dei gravi fatti accaduti prima del fischio d’inizio della finale di Coppa Italia, disputatasi sabato scorso allo stadio Olimpico di Roma.

Il tecnico, intervenuto in conferenza stampa a Castel Volturno alla vigilia del match con la Sampdoria, ha affrontato disparati argomenti soffermandosi in particolar modo su aspetti tecnici.

“Con De Laurentiis parlo spesso ma è con Bigon che parlo di mercato. Siamo in sintonia e sappiamo cosa fare. La società fino ad ora ha fatto molto bene, adesso c’è la possibilità di crescere ulteriormente.

Oggi sono 27 anni dal primo scudetto. Il Napoli ha vinto ma è passato parecchio tempo, per cui bisogna creare una struttura che permetta al club di stare sempre sul mercato, di stimolare  l’attrazione dei giocatori, di stare sempre ai vertici.

Questo è il mio primo anno in azzurro, ciò nonostante sono sempre in contatto anche con Grava e Saurini per il settore giovanile. Oggi verranno con noi Romano e Lasicki, li guarderemo, per loro la prima squadra deve rappresentare uno stimolo.

Quando io parlo di struttura intendo spazi ed altro. Per portare qui giocatori come Albiol e Higuain devi anche saperli trattenere, per questo occorre migliorarsi sempre.

Noi vogliamo provare a battere dei record. Serve tutto, ovvio però che vogliamo porci dei traguardi importanti continuando ad avere fiducia in noi stessi. Dobbiamo raggiungere una continuità di risultati, dobbiamo far crescere la nostra mentalità.

Ora mancano solo due partite alla fine del campionato e i giochi sono fatti. Qualcuno potrebbe scendere in campo senza motivazioni? Assolutamente no, perché chi vuole entrare nella lista per i Mondiali deve impegnarsi così come chi intende  restare a Napoli e chi invece dovrà andare via e mettersi in mostra per attirare l’attenzione di altre squadre. Qualcuno in rosa arriverà, ma non so quanti.

Al termine di questa stagione, facendone un bilancio, posso dire che è stata positiva ma che potevamo fare di più. Il prossimo anno dovremo fare meglio.

Si giocheranno due gare a porte chiuse. Non mi è mai capitato di giocare senza pubblico e non credo sia un bel messaggio, ma la società sta facendo qualcosa per evitarlo.

Con Zuniga abbiamo chiarito ed ora ha due partite per potersi mettere in mostra. Tutti meritano di giocare, l’ultima volta ho fatto esordire Colombo. Io gestisco tutto per vincere”.

(foto by Infophoto)