Alla vigilia dell’appuntamento in campionato con il Chievo, Rafa Benitez, tecnico del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa.

«Questo non è un momento delicato, abbiamo vinto la gara col Genoa. Il mercato? Bisogna avere fiducia nel lavoro dello staff. Lavoriamo ogni giorno ed io ci sono sempre, in ogni momento. La mia vacanza? Quado abiti nel centro sportivo hai esigenza di vedere la tua famiglia, poi abbiamo un’organizzazione di alto livello che può sopperire se io non ci sono.

De Laurentiis? E’ un uomo di cinema che sta facendo molto bene nel calcio. Non è vero tutto quello che si è detto. Con il Presidente ho un buon rapporto, ieri abbiamo avuto una riunione come tante, abbiamo parlato molto della squadra e dei progetti futuri. Il rinnovo? Lui dovrà andare in America, al suo ritorno vedremo dove saremo. Con Bigon si parla sempre del futuro, di gennaio ed oltre.

Gli obiettivi? Non abbiamo paura di parlare di scudetto, ma dobbiamo restare uniti, ‘spalla a spalla’ con i tifosi. Senza i nostri sostenitori perdiamo il 20% del nostro rendimento. Se uno che lavora a Torino o Milano dice una cosa e voi lo seguite, perdiamo energie. Noi vogliamo vincere le partite come fatto a Genova. Restiamo compatti.

Credo che la squadra sia più forte ed equilibrata, la reazione con il Genoa è stata perfetta. Sono arrivati giocatori di qualità e diversi per ruolo. Era tutto più complicato per il fair play finanziario, cercavamo un centrocampista che sapesse svolgere compiti difensivi ed è arrivato.  Gargano ha ricevuto due offerte importanti, ma io ho parlato con lui e con l’Athletic mi ha dato il 100%. David Lopez  è di ruolo. De Guzman può fare la differenza con la sua velocità, domani ci può essere utile con il Chievo. Michu è forte di testa, può garantirci varie soluzioni.

Siamo fuori dalla Champions ed è un peccato perché aiuta tanto, ma la crescita passa anche dalle strutture e dalla mentalità. I giocatori più forti d’Italia arrivano dalla Campania , non capisco quindi perché un Immobile debba giocare in Germania o perché venga fischiato un Insigne. Non bisogna sempre dare credito a ciò che venga scritto. La nostra voce deve essere unita a quella dei tifosi e dei giornalisti. Se io sono un giornalista e mi invento una notizia, gli altri mi seguono e si crea caos. Un giornalista che lavora a Torino deve fare il suo mestiere, ma uno che lavora qui deve pensarci prima di fare casino.

Lopez? Si sta crescendo, la squadra è forte, non è giusto quindi ammazzare un giocatore nuovo in conferenza stampa. Dobbiamo aiutare i calciatori che arrivano ad inserirsi.

La riforma federale? La condivido. Voglio vedere più italiani in ogni squadra. E’ stato giusto togliere le comproprietà, anche perché c’erano sempre due o tre squadre che avevano la comproprietà su tutto.

Hamsik? Ho pensato di farlo giocare da terzino sinistro (ride, ndr). E’ ridicolo. E’ un giocatore che ha fatto bene quando c’era Cavani, con una squadra che ripartiva nell’80% della partita. Ora le squadre ci aspettano, quindi è inutile farlo partire più dietro.

Ogni giorno lavoriamo con tutti i calciatori. Abbiamo capito cosa è mancato lo scorso anno e con questa idea abbiamo lavorato sul mercato. Henrique? Vogliamo far crescere la rosa. Tutti sono fondamentali e troveranno spazio. Se un calciatore è arrabbiato perché non gioca, basta che bussi alla porta e ne parliamo. La competizione, creata entro certi limiti, è positiva».

(immagine di copertina e fotogallery by Infophoto)