Allenamento mattutino per il Napoli  a Castel Volturno. Gli azzurri, dopo il secondo successo nella fase a gironi di Europa League, si rituffano nel campionato preparando il match che li vedrà protagonisti nella serata di domani contro il Torino al San Paolo, valido come posticipo della sesta giornata di Serie A.

Il gruppo ha svolto riscaldamento con il pallone ed un intenso lavoro tecnico tattico. A chiudere, una partitina a campo ridotto. Lavoro differenziato, invece, per Jorginho.

Rafa Benitez, tecnico della compagine, ha rilasciato alcune dichiarazioni all’emittente radiofonica ufficiale.

«Dopo due vittorie consecutive i ragazzi sono su di morale e pensano positivo. Credo che la squadra stia bene. Ora ci attende un partita difficile da gestire. Il Torino aspetta e sa come ripartire.

Appuntamenti infrasettimanali? Non è facile, abbiamo esperienza per prepararli ma diventa più difficile quando si vada  in trasferta. Noi portiamo 19 o 20 giocatori per essere più sicuri in caso di problemi fisici o emergenze, ne lasciamo a casa solo due. Il giorno dopo la gara si riprende subito a lavorare, gestire l’intensità di questo allenamento non è facile. E’ questo il motivo per il quale si fa turnover. Con il turnover vogliamo cercare di arrivare lontano.

Rafael? Conosciamo la sua qualità. Lui ha avuto un infortunio, è stato tanto tempo fuori dal campo e dagli allenamenti. Pian piano crescerà. Per il portiere è importantissima la difesa che deve dargli una mano, col tempo mostrerà appieno la sua qualità.

In vista del Torino? Il nostro lavoro dal punto di vista mentale e tattico è che dobbiamo giocare con determinazione e velocità. Il Torino è una squadra che palleggia, va subito in ripartenza, aggredisce, sa cosa deve fare, può gestire la palla per tre minuti. Gli uomini di Ventura calciano lungo, arrivano alla seconda palla e trovano spazio. E’ una partita che dobbiamo fare con intelligenza e non solo con il cuore.

Il Torino meritava qualcosa di più in campionato? Anche loro giocano in Europa League, e questo ha rappresentato un successo. Loro meritavano di più, ma anche noi. Più che mai dobbiamo giocheremo “sin prisa sin pausa”.

Buona fortuna? Gli auguri  a volte non si prendono bene: qualcuno pensa che vai avanti solo con la fortuna e non con il lavoro. Io penso che bisogna fare bene il proprio lavoro, se c’è anche un po’ di buona sorte ben venga. Ora pensiamo a vincere la prossima partita».

(immagine di copertina e fotogallery by Infophoto)