“Dipende tutto da noi e da come interpreteremo la gara”. Rafa Benitez (foto by Infophoto) non si perde in giri di parole e guarda con interesse alla sfida che, nella giornata di domani, vedrà protagonista il suo Napoli al San Paolo contro il Chievo.

Il tecnico ha parlato questa mattina in conferenza stampa al Centro Tecnico di Castel Volturno e, dopo il pareggio ‘beffa’ al Dall’Ara (per approfondimenti clicca qui), punta al riscatto.

 “Il Chievo potrebbe presentarsi presumibilmente chiuso. Il nostro compito è proprio quello di riuscire a trovare spazio in difese chiuse, e in allenamento abbiamo lavorato per riuscirci. Contro gli uomini di Corini dovremo fare attenzione alle palle inattive e a trovare escamotage per riuscire a farli aprire. Tutto dipenderà da noi”.

“Noi dobbiamo guardare alla Champions League. Il nostro obiettivo è la Roma, ed è vicino. Non dobbiamo guardare indietro ma solo avanti. Dobbiamo dare il meglio partita per partita, solo a fine campionato tireremo le somme. Credo si possa migliorare nel girone di ritorno. Torneranno Behrami, Zuniga, Mesto, tre giocatori importanti per il livello della squadra. Behrami è sereno e sta meglio (per approfondimenti sul suo caso leggi qui), Marek Hamsik potrebbe giocare dall’inizio già domani. C’è anche Jorginho che può dare più alternative di gioco. Lui è un ‘regista’, in questi giorni si è allenato bene ed è un uomo di qualità”.

Ma anche il calciomercato non poteva non essere un argomento predominante. A chi gli abbia chiesto se avesse un minimo di preoccupazione per acquisti che tardano ad arrivare e il tempo che scorre inesorabilmente, il tecnico ha risposto: “Io non sono preoccupato ma occupato. Sono in contatto continuo con Bigon e il Presidente. Abbiamo preso Jorginho (per leggere le dichiarazioni del giocatore clicca qui). Abbiamo preso Andujar per il futuro. Stiamo lavorando intensamente perché il mercato di gennaio non è semplice e servono dei giocatori adatti al nostro caso. Noi vogliamo essere competitivi e ci stiamo muovendo per questo”.

 

A cura di Maria Grazia De Chiara