L’illusione ‘Sparta Praga’ è durata poco. Nuovo appuntamento di campionato per il Napoli di Benitez e subito una nuova sconfitta . Questa volta a battere i partenopei sul campo è l’Udinese di Stramaccioni. Un’Udinese un po’ diversa da quella che eravamo abituati a vedere sul rettangolo verde negli anni scorsi. Difesa indubbiamente compatta. Una tattica completamente basata sulla strategia dell’attesa. Qualche ripartenza di cui approfittare e il gol che arriva quasi per caso, senza una accurata manovra.

Il Napoli aveva dunque tutto per non lasciarsi sopraffare dalla compagine friulana ed invece non è stato così. Deviazione sfortunata di Koulibaly, che fino a quel momento aveva disputato una buona partita. Confusione e altri tre punti buttati. Di certo si è registrato maggiore equilibrio difensivo, ma prosegue la scarsezza della manovra e la mancanza di costruzione. Come sempre bisogna affidarsi al reparto avanzato, che di certo non incide ma almeno può creare qualcosa di interessante con fiammate dei singoli salvo siano in buona condizione fisica e mentale e non siedano in panchina.

Ma si può dipendere esclusivamente dagli spunti di qualche giocatore di livello superiore? Quanto accadeva con Edinson Cavani, quando tutto il gioco era focalizzato sulle sue prodezze, sta accadendo attualmente. Dov’è quella manovra corale? Dov’è il gioco di squadra? Dove sono i top player, che nella giornata di ieri avrebbero dovuto incidere? A riposo in panca. Ed è proprio questo che non si riesce a comprendere.

Rafa Benitez ha optato per un turnover troppo drastico tra le fila partenopee e lo ha pagato severamente. Michu e Lopez titolari, con un ruolo totalmente confusionario per l’attaccante ed una eccessiva cura della fase difensiva a scapito di quella offensiva per il centrocampista. Zuniga collocato in un ruolo inedito e nel quale non riesce ad esprimersi al meglio. Insigne oberato di un lavoro che non permette di sfruttarne appieno le capacità. Il motivo?

C’è chi pensa che il mister spagnolo, intestardito dal suo 4-2-3-1, stia continuando ad adattare giocatori pur di non modificare il suo “credo”. C’è anche chi invece ritiene che il tecnico abbia voluto mandare un messaggio polemico al presidente Aurelio De Laurentiis. L’eventuale conferenza stampa di domani, alla vigilia dell’appuntamento con il Palermo, potrebbe sciogliere alcuni nodi in proposito.

Intanto nel post-partita ha dichiarato: «Non siamo stati fortunati e concreti sotto porta, era una gara che si poteva vincere. La squadra è forte, la rosa ha equilibrio  ed è un Napoli che può fare punti. Ora possiamo reagire con il Palermo, cercheremo di risollevarci».

Il pubblico partenopeo se lo augura, anche se lo scontento regna sovrano. Il Napoli è 6 punti sotto Juventus e Roma. Lo è già dal mese di settembre.

(immagine di copertina e fotogallery by Infophoto)