“Vogliamo lottare su ogni fronte, i ragazzi hanno lavorato con grande impegno. Sapevamo che la partita sarebbe stata difficile, ma c’è stata la reazione che mi aspettavo. Mi è piaciuta molto. Dobbiamo proseguire una partita per volta ma ribadisco che alla Coppa Italia ci teniamo”. Le dichiarazioni rilasciate da Rafa Benitez (per leggere le sue dichiarazioni nel pre-partita clicca qui) al termine dell’ottavo di finale contro l’Atalanta non lasciano spazio a dubbi.

Il tecnico non è uno sprovveduto (per lui parla il palmares), ha carattere da vendere e soprattutto tanta fame di vittorie. Il turnover ha fatto da protagonista nella formazione partenopea. Dare una chance a chi gioca poco è stata la priorità del mister del Napoli, ma una priorità ben ponderata. Moderazione, determinazione, concentrazione  e soprattutto evitare lo stravolgimento dell’assetto della squadra, le caratteristiche peculiari che hanno portato la compagine alla vittoria (per leggere la cronaca della partita clicca qui).

E’ tornato Marek Hamsik (lo si era già visto al San Paolo nell’allenamento a porte aperte, per leggere clicca qui), pronto a fiondarsi su ogni pallone con la sua grande qualità. Si è visto un Callejon in crescita esponenziale (ormai lo spagnolo è una pedina inamovibile dello scacchiere di Benitez). Si è vista la grande forza di un reparto offensivo sempre più letale per l’avversario.

Accanto al trionfo di una squadra che ha mostrato il suo spessore davanti ad un’avversaria di tutto rispetto (l’Atalanta ha disputato un’ottima prestazione ed è stata in grado di mettere in difficoltà i campani), non sono però mancate le polemiche sulla presunta irregolarità del goal di Lorenzo Insigne (foto by Infophoto) che ha portato la formazione partenopea sul 2-1 e ha causato l’espulsione di Yepes per proteste. Molte le discussioni sul tema, subito stemperate da molti esperti del settore e addirittura da Colantuono, tecnico dei bergamaschi.

Il goal è regolare perché Higuain, in posizione di fuorigioco, è da considerarsi parte “passiva” e non va ad interferire Del Grosso in quanto non a distanza di gioco (secondo la norma introdotta quest’anno, la distanza deve essere di un metro, un metro e mezzo tra i due giocatori). Il Pipita non trae vantaggio dalla sua posizione, non va verso il pallone, non lo tocca e non “interferisce” né con il portiere né con Del Grosso. Qualcuno ha potuto demarcare erroneamente la posizione di Insigne rimessa in gioco, ma l’azzurro non ha bisogno di essere “rimesso in gioco” essendo già in posizione regolare.

La regola del fuorigioco è particolare e complessa, ma l’ultima riforma sembra averne causato una maggiore difficoltà di interpretazione. Potranno gioire gli arbitri. Sicuramente sorrideranno meno i guardalinee.

Intanto il Napoli è già tornato al lavoro per la prossima gara di campionato che lo vede impegnato contro il Bologna. Al Centro Tecnico di Castel Volturno hanno lavorato sotto la guida di Rafa Benitez e del suo staff tecnico Cannavaro, Reina e Mesto. I primi due hanno svolto allenamento differenziato sul campo, il terzo ha fatto palestra e terapie seguendo la sua tabella di lavoro personalizzato.

Prevista per domani la ripresa degli allenamenti per il resto della squadra.

A cura di Maria Grazia De Chiara