Benitez aveva dichiarato che la squadra doveva restare concentrata (per le dichiarazioni leggi qui). Così è stato. Il Napoli si aggiudica l’ottavo di finale di Coppa Italia, battendo per il risultato di 3-1 un’Atalanta molto in palla e ben attenta. Il pubblico al San Paolo, complici anche il basso importo dei biglietti e la doppia trasferta in campionato, è quello delle grandi occasioni. La Coppa Italia ha ripreso valore rispetto agli ultimi anni, e si evidenzia proprio sul campo. Ampio turnover ma senza esagerare per ambo le compagini, con i bergamaschi a dare filo da torcere ed una buona prestazione dei partenopei che ora si accingono a guardare alla Lazio dell’ex Edy Reja.

Colantuono lascia tutto invariato (leggi l’anteprima della partita qui), con il 4-4-2 ed una linea difensiva formata da Nica, Yepes, Benalouane e Del Grosso. Polito resta tra i pali, mentre a centrocampo si vedono Giorgi, Baselli, Cazzola e Kone. In attacco la coppia De Luca-Livaja. Benitez decide, invece, di porre qualche modifica alla sua formazione. Resta il 4-2-3-1. Inler è titolare a centrocampo e si fa accompagnare dal giovane Radosevic, mentre in attacco Callejon, Pandev e Insigne vanno a supportare Duvan Zapata. La variazione sta in difesa, preferendo schierare Britos accanto ad Albiol centrale e Maggio e Reveillere esterni difensivi.

La gara comincia con un po’ di pioggerellina. Si scivola sul terreno di gioco del San Paolo, ma questo non guasterà lo spettacolo. L’Atalanta è in attesa. Il Napoli ha un buon ritmo. Colantuono richiama Kone più volte: lo vuole maggiormente aggressivo su Inler. I bergamaschi non concedono spazi ma consentono ai campani un buon palleggio. La squadra di Benitez osserva attentamente cosa accade e recupera più volte palla. La compagine lombarda non riesce a creare la giusta azione. I primi dieci minuti della frazione di gioco vanno avanti così, il resto diventa più delizioso.

La prima conclusione del match arriva da Pandev, con il pallone perso da Baselli che poteva costare caro agli orobici, e il macedone a tentare il tiro. La risposta degli uomini di Colantuono arriva prontamente da Livaja al 12′ , che prende il tempo a Radosevic e trova la respinta di Rafael. Si incomincia a fare sul serio e al 13′ sono proprio gli ospiti a portarsi in vantaggio: lancio di Benalouane per Livaja che mette al centro per De Luca, quest’ultimo al posto giusto nel momento giusto. La difesa partenopea come sempre ha problemi, ma viene sopperita da un sapiente attacco che sa come produrre azioni.

Nemmeno un attimo di respiro e la situazione si capovolge. Ci si trova dall’altro lato del campo e ci pensa Callejon (foto by Infophoto), servito in modo egregio da Reveillere, a mettere la pezza su una situazione che poteva farsi complicata. Tiro da manuale ed assoluto capolavoro per lo spagnolo, che regala il pareggio ai partenopei. Al 23′ la conclusione indecifrabile di Inler rappresenta un punto di domanda, mentre al 29′ Britos rischia l’autorete. Il Napoli ha arretrato il suo baricentro e deve inventarsi qualcosa in più. L’Atalanta sembra reggere, conferendo equilibrio alla partita. L’ultima azione interessante appartiene ai padroni di casa, con Yepes che riesce a salvare tutto.

Il secondo tempo si apre con poche emozioni. Emozioni che però cominciano a pervadere gli spalti del San Paolo nel momento dell’ingresso di Marek Hamsik. Lo slovacco dopo tanto tempo può scalciare sul rettangolo verde di Fuorigrotta (per approfondimenti leggi qui), intanto prende il posto di Pandev. Marilungo va a sostituire De Luca. La gara è equilibrata, ma si vede molta imprecisione da parte dei partenopei. Si deve attendere il 64′ per poter apprezzare nuovamente un tiro in porta, con la splendida punizione del giovane Insigne che tuttavia si spegne sull’incrocio dei pali. Radosevic appare ancora inesperto. Zapata non incide.

Entra Higuain, accolto dall’ovazione dei sostenitori partenopei, ed è proprio l’ex Real a trovarsi al centro di una bagarre che porterà al raddoppio della squadra di casa. Fuorigioco per l’argentino, la palla che non gli arriva, Del Grosso a reclamare la posizione irregolare, la schiena del difensore che fa da assist perfetto ad un Insigne sbigottito e al quale non resta che mettere dentro la palla. Sorpasso del Napoli. Proteste di fuoco dell’Atalanta, con Yepes che viene anche espulso. Colantuono è costretto a correre ai ripari inserendo Stendardo per Baselli, ma l’inferiorità numerica si sente e all’80′ Callejon va nuovamente in goal colpendo al petto gli orobici. Rassegnazione per i bergamaschi, che negli ultimi minuti di gioco rischiano anche il 4-1 con un tiro di Higuain sul quale si immola Nica. Atalanta fuori dai giochi. Il Napoli prosegue la sua marcia in Coppa Italia.

A cura di Maria Grazia De Chiara