La moviola in campo. E’ questa la prioma mossa del neo-presidente della Fifa Gianni Infantino. L’International Board, l’organismo deputato alle modifiche regolamentari nel mondo del calcio, ha infatti detto sì all’uso della slow motion sulrettangolo verde.

Lo stesso Infantino ha parlato di giorno storico per il mondo del calcio. “Abbiamo iniziato una nuova era”, le parole del presidente della Fifa “Stiamo ascoltando le esigenze del mondo del calcio e stiamo agendo di conseguenza. E’ una giornata storica, ma il dibattito non si fermerà qui perché Ifab e Fifa continueranno a parlarne”.

La moviola in campo ha ricevuto il Sì dei membri dell’International Board a larga maggioranza (occorrevano 6 voti su 8). Alcuni dubbi pare siano provenuti dai membri britannici, sempre molto scettici davanti alle novità che rompono col football tradizionale.

La moviola in campo, in ogni caso, non potrà disciplinare tutti i casi (anche perché ci sarebbe il rischio di partite infinite).

Del protocollo fa parte la casistica in cui è possibile richiedere l’intervento della moviola, ovvero quando la palla si trova in una zona non influente, o non è in gioco (già, ma cosa succede se l’azione non finisce mai? Esempio che dimostra che dal punto di vista della regolamentazione c’è da fare qualche altro passo in avanti).

La moviola può essere inoltre richiesta dagli allenatori attraverso l’opzione denominata challenge.

La sperimentazione andrà avanti per due anni (Italia, Olanda, Brasile, Usa, Germania, Francia, Inghilterra, Scozia e Conmbepol per la Copa America hanno dato la propria disponibilità).

La moviola in campo potrebbe diventare ufficialmente realtà a partire dal 2020, anno degli Europei.