La moviola in campo è (quasi) realtà. l’International Board, l’organo della Fifa deputato ai cambiamenti regolamentari, ha dato il suo assenso alla sperimentazione per il prossimo biennio.

“Ma non chiamiamola moviola”, ha sottolineato l’ex arbitro, ed attualmente membro Uefa, Pierluigi Collina in una intervista rilasciata a Radio Anch’io Sport. “Parlerei di tecnologia in campo. La moviola ci ha abituato ad immagini molto rallentate, che distorcono la percezione della realtà.Ecco, questo sarà un altro degli aspetti da valutare. La velocità a cui analizzare le immagini.Più i fotogrammi sarano velocizzati e più si avrà la percezione di volontarietà”.

La novità che presto invaderà il mondo del calcio è merito di Gianni Infantino: “No.Se ne parla da molto prima che diventasse presidente Fifa. Si tratta di un lungo percorso, e quanto scaturito dalla riunione dell’Ifab è solo il frutto del lavoro che va avanti da diverso tempo”.

“Ora ci sarà un lasso di tempo, di circa 16-17 mesi, in cui verranno valutate gli ambiti in cui poter applicare la tecnologia in campo. Potrebbero essere la segnatura di un gol, l’assegnazione dei cartellini con eventuali scambi i persona, e quella di un calcio di rigore”.

Moviola in campo, ma non solo. Collina chiede alla Fifa di lavorare sulla regola del fuorigioco. “Gli arbitri sono chiamati a giudicare situazioni in cui giocano un ruolodecisivo anche 30 centimetri tra du e calciatori che sono distanti 30 metri. E’ un calcio semprepiù veloce, le regole devono adeguarsi”.

Collina chiede inoltre modifiche al fallo di mano. “Ripeto, il calcio è sempre più veloce. Per un arbitro è difficile stabilire quando un fallo di mano è volontario o non lo è”.