La partita per ottenere la moviola in campo non è ancora definitivamente chiusa. Lo scorso ottobre l’International Board, l’unico organismo preposto alla modifica delle regole del gioco del calcio, aveva momentaneamente respinto l’ipotesi, avanzando dubbi sull’efficacia di questo tipo di soluzione, pur adottata in numerosi altri sport. Eppure, nella prossima riunione dell’Ifab che si terrà a Belfast, in Irlanda del Nord, il prossimo 28 febbraio, verrà nuovamente discusso “il potenziale utilizzo dei replay per aiutare i direttori di gara“.

Un’apertura importante da parte di quella sorta di assemblea costituente permanente che è il Board, benché la moviola in campo non sia al momento al vertice delle priorità. Durante la suddetta assemblea, infatti, verranno discusse altre due importanti modifiche al regolamento: l’introduzione della quarta sostituzione e l’abolizione della cosiddetta “tripla sanzione”.

La quarta sostituzione era stata proposta durante l’ultimo Mondiale dal c.t. tedesco Joachim Low: si tratterebbe di una possibilità da concedere alle squadre solo in caso di tempi supplementari, per prevenire i rischi per la salute degli atleti dovuti alla stanchezza e allo sforzo prolungato.

Modifiche alla seconda questione vengono invocate da più parti ormai da diversi anni. Parliamo di quei casi in cui un calciatore (e i portieri sono i più esposti a tale bruttura regolamentare) commette fallo da rigore e la sua squadra si vede comminare non solo un calcio di rigore, ma anche il cartellino rosso per chi ha commesso il fallo e la conseguente squalifica per la gara successiva. Una tripla sanzione, appunto, sulla cui eccessiva severità si discute da tempo e che ora, finalmente, sembra avere i giorni contati, dal momento che si pensa di sostituire l’espulsione con una semplice ammonizione, annullando di conseguenza anche l’eventuale squalifica.

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