Ne avevamo parlato qualche giorno fa – quelle parole nella conferenza-stampa infrasettimanale non ci sembravano pronunciate a caso – ora arriva la conferma direttamente da Marca, quotidiano capitolino molto vicino alla Casa Blanca: José Mourinho lascerà la panchina del Real Madrid a partire dal prossimo giugno.

Sia Mourinho che Florentino Perez ritengono che il ciclo del portoghese al Bernebeu sia giunto al termine. Florentino è convinto che Mourinho “si stia suicidando” con alcune sue decisioni e dichiarazioni di questa stagione: il caso Ramos, la guerra contro Alberto Toril, il polso del Bernabeu. Si proverà a chiudere l’annata in maniera amichevole, anche perché c’è in gioco la Decima Champions League, e Florentino non vuole crisi istituzionali nel bel mezzo della stagione. Quel che è certo è che i due negozieranno l’addio alla fine di giugno. La decisione è presa: con questa stagione si chiude il ciclo di Mou a Madrid”.

La bomba di Marca avrà probabilmente pesanti ripercussioni nell’ambiente del madridismo, che non ha mai imparato ad amare Mourinho e incarognito per aver già praticamente abdicato dal trono di Spagna a favore dell’odiato Barcellona, partito forte come mai prima (13 vittorie in 14 gare), alla faccia della ricostruzione. Rimane la Champions League, il torneo prediletto, che manca dal 2002, ma che è governato da dinamiche troppo complesse perché sia adattino a una qualche strategia razionale. Ma non è tanto questione di risultati – che sono stati buoni, sempre considerando il fenomenale antagonista catalano – quanto di logorio dei rapporti personali, all’interno dello spogliatoio e della società. Come accaduto al Porto, al Chelsea e all’Inter, anche al Real Madrid la tirannia di Mourinho potrebbe non sopravvivere al terzo anno.