Arrogante, vincente, con un ego smisurato, con José Mourinho non esistono mezze misure, o si odia o si ama.  Il tecnico portoghese non si scopre certo oggi, le sue imprese con Porto, Chelsea e soprattutto Inter hanno riempito i libri della recente storia del calcio, ma da oggi ha un altro motivo per sentirsi tanto special.  L’assemblea comunale di Setubal, città Natale di Mou, ha  infatti deciso di intitolare una strada della cittadina all’allenatore del Real Madrid, in questo modo, ha spiegato il sindaco, Setubal vuole rendere omaggio allo Special One e al suo “ruolo straordinario nello sport a livello internazionale”.

L’ennesimo successo personale per Mourinho, che arriva a pochi giorni dalla notte magica del Camp Mou, pardon Camp Nou, contro il Barcellona, umiliato 3-1 ed eliminato dalla Coppa del Re, questa volta senza manfrine, proteste e teatrini vari. Una vittoria che è servita per far tacere critica e stampa madridista che da settimane chiedono la sua testa, e per dimostrare ancora una volta chi sia il migliore. A fine stagione toglierà il disturbo, ma vuole lasciare il Real Madrid vincendo ancora, magari quella Coppa con le grandi orecchie che conosce bene.  Primo passo la sfida di ritorno degli ottavi di finale contro il Manchester United.  All’Old Trafford servirà una grande partita, ma che volete che sia per uno così… special.