«Un giorno lo troverò lontano da un campo di calcio e quel giorno gli spaccherò la faccia». Parole e musica di José Mourinho, indirizzate all’eterno rivale Arsene Wenger, allenatore dell’Arsenal. Questo e altri aneddoti piuttosto personali, come il malore accusato nell’estate 2013 e i soccorsi prestati da Eva Carneiro; lo sbalordimento del portoghese di fronte alla bellezza di Jennifer Aniston; i suoi pensieri sui signori dell’Uefa “vecchi tromboni che non capiscono un tubo di calcio” – sono tutti stati raccolti nel libro “José Mourinho, Up Close and Personal”, scritto dal giornalista inglese Rob Beasley, descritto come uno dei reporter  del Sun del Regno Unito con il miglior rapporto con lo Special One. Una conoscenza di lungo corso, che gli ha consentito di racimolare notizie, aneddoti e curiosità che ora darà alle stampe in un volume che uscirà il prossimo 29 settembre, al prezzo di 16,99 sterline.

Il quotidiano Daily Mail ha cominciato da qualche giorno a pubblicare stralci del libro e oggi ha portato alla luce proprio la frase incriminata, quest’accuso che Mourinho avrebbe lanciato tempo fa all’indirizzo di Wenger. Sollecitato dai media inglesi, l’allenatore dell’Arsenal si è trovato costretto a replicare nella conferenza stampa di vigilia di Arsenal-Chelsea, oltretutto nella giornata in cui il francese festeggia i 20 anni di panchina alla guida dei Gunners: «Non ho letto quel libro e non ho alcuna intenzione di farlo – le parole gelide di Wenger -. Io ho sempre espresso in libertà i miei pensieri e se qualcuno non gradisce non è un mio problema. Io rispetto tutti i miei colleghi».