Un paio di giorni fa, all’esplodere della polemica tra José Mourinho, Vicente Del Bosque e la FIFA, avevo avanzato il sospetto che nella votazione per il premio di Miglior Allenatore del mondo 2012 non ci fossestato alcun broglio (come sostenuto da Mou): molto semplicemente, il portoghese ha amici che non votano per lui ma che non hanno le palle di confessarglielo, per il timore di essere investiti dalla sua grandissima vendetta e furiosissimo sdegno. E ora è arrivata la prova che le cose stanno esattamente così.

Goran Pandev, tra i protagonisti del triplete nerazzurro, aveva rivelato di aver messo al primo posto delle sue preferenze di capitano della Macedonia proprio il suo ex tecnico ai tempi dell’Inter e non Del Bosque, insinuando come fossero “accadute cose strane”. Accuse pesanti, che la FIFA ha prima rimbalzato verbalmente e infine disintegrato carte alla mano, pubblicando la lista che lo stesso Pandev ha compilato e firmato e in cui si evince chiaramente che il suo podio era composto, nell’ordine, da Del Bosque, Mancini e Klopp. Nessuna traccia di Mourinho, né al primo, né al secondo, né al terzo posto.

Ora, all’attaccante del Napoli converrà trovarsi un buon perito calligrafo che dimostri la sua totale estraneità dei fatti agli occhi del Grande Inquisitore, oppure scavarsi un buco nel terreno come un roditore e rimanerci nascosto fino a che Mourinho non sarà eletto arciduca e oltre.