Ci sono stroncature e stroncature. Ci sono quelle garbate ed eleganti, quelle di principio e quelle argomentate. E poi ci sono le stroncature di José Mourinho, proiettili dalle ali di farfalla e ripiene di cicuta, come quella appena dedicata a Kevin Prince Boateng. I rumors davano il Chelsea sulle tracce del ghanese? Ecco come la pensa lo Special One:

Il Chelsea cerca calciatori, non fotomodelli. Nell’ultima stagione ha fatto più cambi di taglio di capelli che gol”.

Una fatwa, più che una stroncatura, di quelle che rischiano di bollare il giocatore una volta per tutte anche al di fuori dell’areale-Chelsea. Sgradevole, forse, e di certo al Milan, alla disperata ricerca di acquirenti per il suo (sigh) numero 10, non saranno felici del payoff creato dal pubblicitario di Setubal; ma, al contempo, provati a dargli torto. L’involuzione di Boateng è stata netta quanto evidente: il potenziale crack della stagione dello scudetto è gradualmente scivolato al livello di giocatore talentuoso ma discontinuo e perennemente infortunato (2011-2012), per finire all’attuale condizione di apolide tattico privo di definizione; incapace com’è di esprimersi da mezz’ala, da trequartista, da esterno d’attacco, ma capacissimo di mettersi in mostra per questioni ben poco calcistiche (vedasi foto by Infophoto, con quella capigliatura che è una via di mezzo tra Billy Idol e Mugatu di Zoolander).

Un peccato, perché con un’altra testa sarebbe potuto diventare un giocatore dominante, almeno nei paraggi di questa misera Serie A. Con un’altra testa, in un’altra vita.