Un elenco completo ed esauriente forse non verrà mai stilato: troppo complessa la vicenda, troppe le diramazioni della “Sla”, o “Morbo di Gehrig”, la malattia che uccide molti calciatori di varie età e che prende il nome da un ex giocatore di baseball.

Per questo non è semplice elencare le “morti sospette” che hanno preceduto quella di Stefano Borgonovo. Troppi i casi di diverse ramificazioni della malattia, ma anche troppi i casi non ancora accertati.

E anche tra quelli noti ai calciofili, si va dai 31 anni di Lauro Minghelli ai 78 di Fulvio Bernardini. Non è chiaro chi e quando colpisce, così come non si capisce se vi siano ruoli con maggior incidenza, come ad esempio i centrocampisti.

E poi ci sono tutti i dilettanti: alcune morti non sono mai finite sui giornali. In alcune situazioni, la famiglia non vuole rendere note le generalità dell’ex calciatore colpito dalla malattia.

C’è persino un ex arbitro, Giovanni Nuvoli, sardo di Alghero, scomparso a 53 anni nel 2007, dopo che si era ammalato e lasciato morire di fame e sete.

Tra i casi che hanno maggiormente colpito l’opinione pubblica, quelli di Adriano Lombardi e Gianluca Signorini, rispettivamente capitani di Avellino e Genoa.

Questo comunque un bilancio parziale:

MORBO DI GEHRIG / SLA: I CASI PIU’ NOTI

Armando Segato (centrocampista di Cagliari, Fiorentina e Udinese, morto a 42 anni nel 1973)

Ernst Ocwirk (centrocampista della Sampdoria, morto a 53 anni nel 1980)

Fulvio Bernardini (mediano di Lazio, Inter e Roma, morto a 78 anni nel 1984)

Giorgio Rognoni (centrocampista di Milan, Foggia, Cesena e Pistoiese, morto a 40 anni nel 1986)

Enzo Matteucci (portiere di Inter, Spal, Roma e Sampdoria, morto a 59 anni nel 2002)

Guido Vincenzi (difensore di Inter e Sampdoria, morto a 64 anni nel 1997)

Gianluca Signorini (difensore di Genoa, Parma e Roma, morto a 42 anni nel 2002)

Lauro Minghelli (centrocampista di Torino e Arezzo, morto a 31 anni nel 2004)

Adriano Lombardi (centrocampista di Como e Avellino, morto a 62 anni nel 2007)

Foto: Infophoto.