Repubbliche Ceca e Slovacca in lutto e giornata triste per il mondo del calcio che piange la scomparsa all’età di 84 anni di Josef Masopust leggendario centrocampista della nazionale cecoslovacca vice-campione del mondo ai Campionati Mondiali del 1962 in Cile. Proprio in virtù dei risultati in quell’edizione della Coppa del Mondo, i mondiali di Mané Garrincha e del terremoto in Cile, nonché della tragica morte della grande figura organizzatrice di quell’edizione, Carlos Dittborn Pinto, nei quali Masopust si distinse trascinando la Cecoslovacchia in finale contro il Brasile dove siglò la rete iniziale di un match poi vinto dalla Seleção per 3-1, il campione cecoslovacco fu insignito del Pallone d’Oro nello stesso anno, primo calciatore ceco a vincerlo e dell’Est Europa.

Miglior calciatore ceco del secolo nel 2000 e designato Golden Player nel 2005 dall’Uefa, Masopust era nato a Most (ora in Repubblica Ceca) il 9 febbraio del 1931. Dopo qualche stagione nel club cittadino del Banik Most e del Vodotechna Teplice è stato acquistato dal Dukla Praga, club col quale giocò per 16 stagioni dal 1952 al 1968 vincendo 8 titoli nazionali e 3 Coppe di Cecoslovacchia. Giocatore “tuttocampista” che sapeva unire muscolarità e fantasia, incaricato sia nel Dukla Praga che nella nazionale di impostare la manovra e, spesso di finalizzarla. Trequartista sublime e di grande eleganza stilistica in fase offensiva e intelligente uomo d’ordine davanti alla difesa nella fase di non possesso Masopust può essere considerato a buon titolo una delle figure chiave del calcio moderno.

Il presidente dell’Uefa Michel Platini, suo eccellente estimatore, ha voluto ricordarlo così: “Ammiravo molto Josef Masopust. Era un gentiluomo in campo e fuori. Era un calciatore straordinario, un centrocampista classico con il senso del gol e del dribbling. Ha meritato il Pallone d’Oro del 1962 e ha fatto parte della grande Cecoslovacchia vice-campione del mondo in Cile